Derby di Roma, parola a Bruno Conti

Bruno Conti, bandiera della Roma, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport torna a parlare dei tempi in cui era lui a scendere in campo per contendersi il derby di Roma. “La notte prima non dormivo, la passione che dà il derby è unica. E’ un evento magico“, rivela l’ex Campione del Mondo. Inoltre, svela i retroscena di due suoi compagni di squadra, descrivendo il loro modo di preparare questo tipo di incontro: “In queste partite Di Bartolomei era fondamentale. Agostino è cresciuto nel settore giovanile come me, sapeva cosa volesse dire il derby, tutto quello che comportava in città, ma aveva un modo tutto suo di affrontare certe sfide. Riusciva a caricarsi e a caricarti, senza mai perdere la testa. Liedholm, invece, era fantastico perché mentiva. A starlo a sentire potevi credere che non era una partita diversa dalle altre. Ma lo vedeva anche lui che non si poteva uscire dal Tre Fontane per quanti tifosi venivano ad assistere agli allenamenti. Eppure faceva di tutto per mascherare la tensione”.

Tornando ai nostri giorni, Conti spende parole di stima per il tecnico biancoceleste, e di elogio per Zeman: “Petkovic ha dimostrato di essere un allenatore intelligente, ha dato un’impronta in poco tempo alla sua squadra, non è da tutti. Stimo da morire il boemo – continua su Zeman –  Ho la fortuna di vederlo all’opera a Trigoria e posso assicurare che durante la settimana lavora in modo pazzesco. Sa inculcare cose importanti, come la cultura del lavoro. E prepara le gare alla grande. Prevedo un derby spettacolare”.

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.