Anzhi, successo di misura su un Liverpool formato baby

Quinto successo di fila per l’Anzhi in Europa tra le mura amiche, per quanto questa accezione possa essere utilizzata in questo caso; come è noto la squadra di mister Hiddink non può giocare per ragioni di ordine pubblico a Makhachkala, ed è costretta a spostarsi a Mosca. Non cambia però la sostanza, i russi non sono entusiasmanti, ma possiedono una caparbietà tale da raggiungere spesso e volentieri il massimo risultato senza impressionare gli addetti ai lavori. Di fronte un Liverpool ordinato, che ha fatto quanto ha potuto: mancavano praticamente tutti i titolari e molti giocatori erano delle annate 92,93,94; decisamente fuoriluogo chiedere di più, anche se il Liverpool formato baby (escludendo ovviamente Carragher e Cole) non ha affatto deluso.

TRAORE’ RISOLVE UNO SPENTO PRIMO TEMPO– L’Anzhi rimane abbastanza attendista, conscio che la partita è importante, ma non decisiva. Dall’altra parte i Reds non hanno nulla da perdere e mettono in mostra la frenesia agonistica che può caratterizzare una nuova generazione terribile come quella dell’accademia di Liverpool: la difesa locale però è esperta, e Samba fa sentire il suo fisico. Al 34′ Zhirkov si invola bene sulla fascia di sinistra, si accentra e serve Eto’o, ma il camerunense trova sulla sua strada un grande Jones. L’Anzhi alza il baricentro, e il gol arriva nell’unico minuto di recupero della frazione. Grandissimo Traorè, che mette in mostra tutte le sue doti tecniche, eludendo con un gran tocco l’intervento del difensore e sfornando un pregevole pallonetto: 1-0 Anzhi!

L’ANZHI AMMINISTRA, MA NON LA CHIUDE-Nella ripresa la reazione del Liverpool non è veemente, e i Daghestani avrebbero le occasioni per chiudere la contesa. Al 58′ ancora Eto’o trova Jones a dirgli di no. Più tardi Traorè e Boussofa non si intendono, mentre al 79′ Jusilei serve pregevolmente lo stesso Traorè che a tu per tu col portiere manca il raddoppio. Ma l’Anzhi non corre grossi patemi e può così portarsi a 7 punti, scavalcando proprio il Liverpool, in attesa del risultato di Udinese-Young Boys. Su cinque partite casalinghe in Europa League, l’Anzhi ha sempre vinto (con Honved, Vitesse, Az) senza mai prendere gol. Ed è proprio la difesa la forza di una squadra che non è sintetizzabile soltanto in Eto’o. Un gruppo talentuoso e allo stesso tempo abbastanza esperto per essere esordiente in certi palcoscenici. Un plauso al Liverpool, con Rogers che ha preferito (inspiegabilmente bisogna dire) lasciar scivolar via questa sfida tenendo a casa tanti, troppi big. Una buona occasione comunque per vedere all’opera tanti giovani promettenti: il Liverpool ha un futuro abbastanza roseo, e soprattutto lo ha già in casa propria.

Per l’Anzhi ora tocca l’Udinese in casa, mentre il Liverpool ospita lo Young Boys. Due vittorie casalinghe che chiuderanno il girone?

ANZHI MAKHACHKALA-LIVERPOOL 1-0 (1-0)

Anzhi (4-3-1-2): Gabulov, Samba, Joao Carlos, Tagirbekov, Logashov, Jusilei, Akhmedov (29′ Carcela-Gonzalez, 92′ Lakhyalov), Zhirkov, Boussoufa, Eto’o, Traorè (80′ Smolov). A disp.: Pomazan, Gadzhibekov, Agalarov, Burmistrov. All.: Hiddink.
Liverpool (5-4-1): Jones, Coates, Carragher, Coady (61′ Pacheco), Flanagan, Wisdom, Cole (77′ Assaidi), Henderson, Downing, Shelvey, Morgan (61′ Suso). A disp.: Gulachi, Wilson, Sama, Robinson. All.: Rodgers
Arbitro: Borbalan (Spagna)
Marcatori: 46′ pt Traorè
Note: Ammoniti: Flanagan, Shelvey (L) ; Espulsi: –

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it