L’aquila soffre, ma spicca il volo: 2-1 al Panionios

Sfida importantissima per determinare l’anti-Olympiakos. Donis conferma la difesa a quattro imbattuta da due turni, ma cambia a centrocampo, dove Garcia e Kaçe sostituiscono Lino e Pelkas nel consolidato rombo; Salpingidis e Athanasiadis in attacco. Eleftheropoulos schiera il Panionios esattamente come sabato scorso, con Rokas a sostituire Samaris a centrocampo.

ATHANASIADIS LANCIA IL PAOK, LAZAR LE BOTTIGLIE. Splendida cornice di pubblico al Neas Smirnis, che vede un settore ospiti pieno all’inverosimile. Le squadre sono attive sin dai primi minuti: il PAOK prova a manovrare, mentre il Panionios risulta subito più aggressivo e grintoso, andando a fermare le azioni avversarie sul nascere. Le ripartenze della squadra di casa producono alcune interessanti occasioni e gli ospiti, pur mantenendo un leggero vantaggio nel possesso di palla, subiscono il fervore avversario. Una risolutezza che funge da collante per un Panionios che difende in maniera attenta e compatta, per poi spingere con molti uomini a rimorchio dell’azione. Dopo varie opportunità, perlopiù da calcio piazzato, in cui entrambe le squadre si fanno pericolose, l’arbitro vede chiaramente un tocco di mano di Rokas in area: è rigore. Dal dischetto parte Stefanos Athanasiadis, specialista che non sbaglia. Passano tre minuti e lo stesso numero 33 fredda per la seconda volta Peristeridis, finalizzando un cross dalla destra di Salpingidis, magistrale nel difendere il pallone da due avversari. Gli ingredienti per un secondo tempo di contenimento da parte del PAOK sono completi quando, al 44′, Lazăr impazzisce e, dopo un contrasto subito, lancia una bottiglia contro la tribuna dei tifosi di casa: rosso diretto e ultras rosso-blu scatenati contro il rumeno.

IL PAOK RESISTE AI BOMBARDAMENTI. Come anticipato, il PAOK si chiude nella propria metà campo, aspettando le folate di attacchi avversari. Esse non tardano ad arrivare e, più che folate, sono una vera e propria tempesta: Jacobo e la sua difesa non hanno un minuto di respiro. Al 56′ un cross dalla destra viene deviato in tuffo da Kolovos, il riflesso del portiere spagnolo è buono, ma la palla arriva ad Aravidis, che insacca. Il Panionios si mantiene frizzante, ma il gol preso scuote i bianco-neri, che provano delle, perlopiù sterili, ripartenze. Dalla fasce arrivano i maggiori pericoli, come al 70′ quando un Kouros scatenatova via a due uomini, ma Samaris spara alto. La fame dei padroni di casa non viene saziata, nonostante i continui attacchi: la gamba e lo spirito di questa squadra sono un esempio. La partita finisce con una sconfitta, ma Eleftheropoulos deve essere fierissimo dei suoi ragazzi che hanno davvero sputato il sangue sul campo. Il PAOK dimostra di saper soffrire e risulta più cinico rispetto alle ultime uscite, dove non era in grado di finalizzare la mole di gioco creata.

PANIONIOS – PAOK SALONICCO: 1-2 (0-2).
Panionios (4-2-3-1): Peristeridis; Spiropoulos, Kouros, Avlonitis, Lampropoulos; Rovas, Kolovos (75′ Diamantakos); Rokas (46′ Samaris), Goundoulakis, Aravidis; Okoye (65′ Dounis). A disp.: Giannoulis, Andralas, Kurdi, Giannakopoulos. All.: Eleftheropoulos.
PAOK Salonicco (4-3-1-2): Jacobo; Etto, Khumalo, Katsikas, Stafylidis; Garcia (65′ Kitsiou), Lazăr, Kaçe; Fotakis; Salpingidis (88′ Vivian), Athanasiadis (77′ Giannou). A disp.: Pelkas, Lino, Kostantinidis, Glykos. All.: Donis.
Arbitro: Georgios Kominis
Marcatori: rig. 39′, 42′ Athanasiadis (PS), 56′ Aravidis (P).
Note: ammonizioni: Spiropoulos, Rokas, Kolovos (P), Jacobo, Etto, Khumalo, Fotakis (PS). Espulsioni: 44′ Lazăr (PS).

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it