Pescara-Parma, le parole di Donadoni

Il Parma si trova a dover affrontare la trasferta di Pescara senza il bomber Amauri, causa problemi fisici. Lo spiega lo stesso Donadoni: “Amauri non ci sarà. Ha riassorbito la botta abbastanza bene, ma le condizioni non sono tali da poter rischiare. Le alternative comunque non mancano, anche se voglio comunque valutare la rifinitura perché mercoledì abbiamo speso tanto e qualcuno non è al meglio. Turnover? Vediamo. Troveremo un ambiente non facile, serve freschezza anche mentale”.  

Il tecnico spiega, quindi, le possibili alternative in attacco: “Anche se domani non ci sarà un giocatore con caratteristiche fisiche importanti come Belfodil o Amauri, i giocatori che ci saranno dovranno sfruttare al meglio le loro qualità. Ad esempio, Sansone è uno rapido così come Pabon, devono cercare la profondità, proporre col loro movimento le soluzioni ai compagni. Mi aspetto risposte positive, così come le ho avute in queste ultime partite, soprattutto da chi è entrato, perché questo ritengo sia stato il vero valore aggiunto. Domani potrebbe essere una nuova prova di questo tipo. Palladino? Sta recuperando, ovviamente non ha molti minuti ma sta crescendo ed è abile e arruolato“.

Sugli avversari, invece, Donadoni invita tutti alla prudenza e ad affrontare la gara con la giusta mentalità: “Queste sono le partite che, agli occhi di chi valuta solo la situazione di classifica e guarda solo gli ultimi risultati, possono sembrare le più semplici. Invece non è così. So cosa significa. Dobbiamo essere bravi ad estraniarci da tutto questo. Sappiamo che domani ci sarà, soprattutto all’inizio, la necessità di avere un impatto importante, con grande determinazione e con grande convinzione, perché altrimenti tutto quello che potrebbe essere un vantaggio ci si ritorcerà contro. E questo sarebbe un errore e significherebbe che questa squadra, dal punto di vista della preparazione, della gestione dei momenti di una partita, ancora deve lavorare. E io mi auguro che questo non accada”

 

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.