Le pagelle di Catania – Juventus

Dopo il clamoroso errore sul gol irregolare del Milan di ieri, la polemica sugli errori arbitrali continua, protagonista un regolarissimo gol di Bergessio al 25′, annullato per un inesistente fuorigioco dello stesso; se poi vi aggiungiamo il gol di Vidal difettato da un fuorigioco di Bendtner non visto dal guardalinee, la partita è inesorabilmente falsata. Partita comunque caratterizzata da due squadre che giocano un bellissimo calcio.

Le Pagelle di Catania – Juventus:

CATANIA

ANDUJAR 7,5 – In una partita caratterizzata da migliaia di polemiche, lui è l’unica sicurezza dei suoi, il migliore dei siciliani: grazie a interventi coraggiosi salva in più di un’occasione la propria difesa anche con parate sulla linea di porta.

ROLÍN 5 – Il suo esordio da titolare in una partita così difficile si traduce in una brutta prestazione condita dall’ammonizione per un pessimo fallo di mano.

SPOLLI 6 – Il migliore della difesa assieme al compagno Legrottaglie, non si notano sbavature nella sua prestazione e salva anche in extremis stoppando un assist servito da Bendtner a Giovinco in area.

LEGROTTAGLIE 6,5 – Il leader della difesa catanese, che nonostante paghi col giallo uno degli ennesimi interventi con la mano della sua squadra, è una sicurezza.

MARCHESE 5 – La sua espulsione è causata da un intervento inutile con la mano, troppo larga rispetto al corpo. Partita fino a quel momento piuttosto mediocre a causa di un Asamoah difficile da contenere.

IZCO 6 – Una buona prestazione del centrocampista italo-argentino nei primi minuti di gara, viene compensata dalla sua sparizione nella seconda metà della gara, prestazione comunque sufficiente.

ALMIRON 5,5 – Anonimo in mezzo al campo, prova talvolta a farsi sentire in fase offensiva, ma i suoi 90′ sono degni di nota soltanto per una conclusione dalla distanza di poco fuori dallo specchio di porta. Dal 79′ BIAGIANTI S.V.

LODI 6 – Partita come sempre di sacrificio per il centrocampista rossoblù. Non perde mai la testa e resta uno dei pochi freddi nei minuti subito dopo la rete annullata. Tiene in piedi la squadra nei momenti difficili.

GOMEZ 6,5 – Sempre una spina nel fianco per le difese avversarie, lo è anche per quella campione d’Italia con le sue scorribande sulla fascia destra e i suoi inserimenti al centro. Manca spesso al momento dell’ultimo passaggio ma resta uno dei più dotati dell’attacco catanese. Dall’81 MORIMOTO S.V.

BARRIENTOS 5,5 – Partita anonima dell’esterno offensivo argentino che viene sempre fermato ottimamente da Chiellini e non riesce a dare profondità al gioco dei padroni di casa. Dal 69′ CASTRO – Meglio del suo predecessore, entra in campo quando la partita è più aperta e il Catania, nonostante l’uomo in meno, trova più spazi dalla posizione arretrata assegnatagli.

BERGESSIO 6,5 – La sua ottima prestazione sarebbe condita anche da un gol, se non fosse per l’assurda svista degli arbitri. Resta comunque l’attaccante più decisivo del Catania, che può segnare in ogni momento e occasione.

MARAN 6,5 – L’arbitraggio lo punisce, ma lui ha preparato perfettamente la partita sia sotto il profilo psicologico motivando i giocatori al punto giusto, sia sotto il profilo tattico arginando bene il gioco bianconero per gran parte del match. Non riesce poi a contenere i suoi nei minuti successivi al gol annullato, quando il nervosismo dilaga, ma chi ci sarebbe riuscito?

JUVENTUS

BUFFON 5,5 – Complice una difesa incerta, l’estremo difensore della Nazionale non convince e non da sicurezze ai suoi, se non fosse per l’errore di Rizzoli la sua partita si sarebbe anche conclusa con un gol subito.

BARZAGLI 6 – Buona prestazione del difensore bianconero, che argina spesso le corse sulle fasce del Catania. Talvolta, come i suoi compagni di reparto, si perde, ma in più di un’occasione è l’ancora di salvezza della Juventus.

BONUCCI 5,5 – Se è possibile accusare qualcuno delle amnesie difensive e della confusione della Juventus, è lui, che quando si tratta di far partire il gioco dalle retrovie non ha difficoltà, ma essendo un difensore ci si aspetta anche che argini gli assalti degli avversari…

CHIELLINI 6 – Una prestazione all’insegna del cuore e dello spirito di sacrificio, che sopperiscono alle mancanze tecniche della bandiera bianconera, visibili comunque quando si ritrova a poter avanzare col pallone.

LICHTSTEINER 5,5 – Ci si aspettava qualcosa di più dal “treno” della fascia destra di Conte. Lo svizzero invece dimostra notevoli difficoltà a inserirsi in fase offensiva, e ad arginare gli attacchi dall’esterno in fase difensiva. Dall’89’ CACERES S.V.

VIDAL 7 – Il migliore dei suoi: non difetta in nulla quando è in forma, e oggi l’ha dimostrato: recupera palla, corre, e fa gol. Crede in ogni palla buttata in avanti e rincorre ognuna di quelle perse, davvero il “Top Player” di questa Juve.

PIRLO 6,5 – Trova spesso spazio e lo sfrutta per i suoi lanci a innescare le punte, sempre un pericolo sulle punizioni ma stavolta non punge come nelle partite precedenti. L’accoppiata con Bendtner potrebbe essere micidiale se si trovano nei tempi d’inserimento.

POGBA 6 – Buona prestazione del giovane centrocampista ex United, che dimostra ancora una volta di non essere soltanto fisico, ma anche tecnica. Crea più di un grattacapo alla fascia destra rossoblù grazie all’ottima intesa dimostrata con Asamoah. Dal 90′ PADOIN S.V.

ASAMOAH 6,5  – L’ultimo acquisto di Marotta si rivela ancora una volta più che azzeccato: crea costantemente grattacapi alla difesa siciliana, non si limita a correre ma riesce anche ad inserirsi con intelligenza e a crossare quando serve. Dimostra buona sintonia con Pogba.

BENDTNER 6 – Una sufficienza data più per la buona volontà dimostrata in campo e lo spirito di sacrificio che per la reale pericolosità. Corre molto, si fa valere fisicamente e riesce talvolta a trovare il guizzo giusto; difetta tuttavia tecnicamente, e nonostante si trovi spesso lanciato a tu per tu con Andujar, non riesce mai a bucarlo. Inoltre viene pescato troppo spesso in fuorigioco.

VUCINIC 6,5 – Fa quello che ha sempre fatto, e ancora una volta lo fa bene: arretra al limite dell’area e spesso va sull’esterno per cercare spazio, crea così occasioni per i compagni e allenta la pressione avversaria. Grazie ai suoi movimenti diventa un vero e proprio sforna assist, difetta sotto il profilo delle conclusioni, che non prova se non a botta sicura. Dal 79′ Giovinco 6,5 – Quando ormai la partita si avvia alla sua conclusione, regala ancora qualche brivido in avanti, e dimostra la sua voglia di tornare titolare.

ALESSIO 6 – La partita poteva mettersi male, molto male per lui, se non fosse stato per un pessimo arbitraggio. La sua squadra dimostra comunque un bel gioco e riesce a portare a casa i 3 punti.

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Nasce il 29 giugno 1994, giusto in tempo per "vedere" la Juventus vincere il suo 23° titolo. Ha collaborato con il quotidiano locale Il Tirreno e segue calcio, tennis e vela quando possibile.