Esclusiva Mp – Vicenza, Misuraca: “Da mezzala mi trovo bene. Breda è importante per un giovane”

Gianvito Misuraca è uno degli enfant prodige laureatisi campioni d’Italia conla Primaveradel Palermo nel 2009. Di quella squadra lui era la punta di diamante, il numero 10 che doveva inventare la giocata. Il ragazzo, dopo tre anni di Vicenza inframmezzati solo da una breve parentesi a Grosseto, ricopre oggi il ruolo di mezzala. Una trasformazione tattica che il diretto interessato dimostra di gradire.

Gianvito, come ti trovi in questo ruolo?

Da quando sono a Vicenza ho imparato a sacrificarmi in ogni zona del campo. Credo che per un calciatore sia una dote necessaria. Con mister Breda, poi, il cambiamento ha subito una veloce impennata. Io mi trovo bene nel ruolo, l’importante è giocare ed essere sempre a disposizione del gruppo.

Sabato al Menti arriva il Crotone. In casa non è che avete brillato nell’ultimo periodo…

Effettivamente lontano dalle mura amiche abbiamo fatto qualcosina in più, ma credo si tratti di un dato casuale. Se analizziamo le singole partite, abbiamo sbagliato solo l’ultima col Padova.

Mister Breda, per la sua esperienza con i giovani, potrebbe rivelarsi l’allenatore ideale per un classe 90 come te…

E’ vero. Il mister lavora bene con i giovani, cura ogni dettaglio ed è molto disponibile al dialogo. Siamo contenti di averlo tra noi e cerchiamo di apprendere il più possibile.

 

Considerando le tormentate vicende estive, l’inizio del Vicenza come va giudicato?

Un inizio non buonissimo ma sicuramente sufficiente. Abbiamo totalizzato 12 punti, qualcuno ce lo siamo fatti sfuggire per errori banali. C’è ancora molto da migliorare, però la strada intrapresa è quella giusta.

A livello di gioco invece?

Da questo punto di vista sono più positivo, perché siamo una squadra che cerca sempre di giocare a calcio e spesso ci riusciamo. L’importante sarà far sì che a tutto ciò seguano i punti.

 

In attacco Plasmati e Malonga: potenzialmente una delle coppie migliori del campionato?

Assolutamente sì. Sono due attaccanti importantissimi per la categoria, sanno bene come trovare la porta e riescono a mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Tra l’altro possiedono caratteristiche diverse e quindi sono facilmente integrabili.

E’ il tuo quarto campionato di serie B: come lo giudichi quello in corso?

Vedo un grosso equilibrio, sia per la lotta promozione che per la lotta salvezza. Può succede che l’ultima classifica vada a trionfare sul campo della prima, nulla è scontato. A mio avviso, togliendo Verona e Sassuolo, non esistono enormi differenze tra una compagine e l’altra. 

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.