Martina Franca: intervista al vice-presidente Favìa

Il Martina riprende la preparazione in vista della trasferta in programma domenica prossima a L’Aquila. Il 2-4 subìto in casa ad opera del Fondi brucia ancora, sia per il modo rocambolesco nel quale è stato conseguito e sia per il rammarico della tifoseria palesato durante e dopo la gara, lenito comunque dal legame dimostrato dalla Curva che ha incitato la squadra per 90 minuti applaudendola comunque al termine dell’incontro.

La gara col Fondi è ancora negli occhi del vice-presidente Favìa che, a mente fredda, esprime le sue opinioni in merito: ‘Innanzitutto voglio ringraziare di cuore i ragazzi della Curva. Il loro incitamento continuo mi ha riempito il cuore anche perché si è contrapposto a fischi e atteggiamenti di parte della tifoseria che comprendo assolutamente ma ritengo siano ingenerosi nei confronti di una squadra e di una società che dopo anni di vittorie si trovano ancora nelle parti alte della classifica anche alla prima esperienza nel professionismo. E’ stata una gara strana, rocambolesca, nella quale non abbiamo espresso il nostro potenziale e assieme allo staff tecnico stiamo lavorando sin da domenica per invertire subito la rotta. Abbiamo un gruppo di ottimo livello, composto da giocatori professionisti che dovranno da subito cancellare la gara di domenica e recuperare il terreno perso già dalla trasferta di L’Aquila. Comprendo le critiche, fanno parte del calcio, anche io al termine dell’incontro ero deluso come molti tifosi ma resto fiducioso riguardo il nostro lavoro e quello di tutta la società’.

Dopo la disamina Favìa si concentra, comunque, su un arbitraggio che ha leso non poco i biancoazzurri: ‘Quello che ho visto domenica ha davvero dell’incredibile. Lungi da me esprimere giudizi sulla terna arbitrale, i loro errori fanno parte del gioco ed è giusto che vengano compresi perché tutti si può sbagliare. E’, però, sotto gli occhi di tutti un palese fallo di mano in occasione dello 0-2. Il giocatore ospite colpisce con un pugno il pallone mandandolo in rete, in barba alla sportività che dovrebbe regnare nel calcio. Ritengo che non aver visto un così palese fallo di mano abbia segnato non poco l’incontro. Dopo il vantaggio ospite il Martina stava recuperando morale, imbastendo azioni per pervenire al pareggio e il 2-0 è stato indubbiamente una mazzata psicologica anche per come è arrivato. Mi sembra giusto, in modo educato e civile, pretendere maggior attenzione dalla classe arbitrare rispetto a questi accadimenti.

Il Martina, così come le squadre che affronta sia chiaro, merita rispetto per quanto fatto in questi anni così come merita direttori di gara ‘di categoria’, che intervengano in casi come quello di domenica scorsa, talmente palesi da essere scorti anche dalla tribuna. E’ giusto puntualizzare questo perché il Martina avrà perso per demeriti proprio ma, d’altra parte, è stato penalizzato da una enorme svista arbitrale che fa il pari con un rigore a favore dei biancoazzurri non visto, a differenza di quello giustamente concesso sul fallo di Gambuzza’.

Ufficio comunicazione Martina Franca

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