Basket: Milano crea, spreca e batte Roma nel posticipo

Al Forum di Assago, Olimpia-Virtus è sfida fra club blasonati, capaci di vantare scudetti, Coppe dei Campioni e due metropoli a sostegno. Milano, reduce dal successo 71-83 a Zagabria in Eurolega, cerca punti in campionato, mentre Roma è forte del 77-65 su Reggio Emilia.

TALENTO INDIVIDUALE. Si danno battaglia, lentamente: correre non corrono le squadre, perché le fasi di studio una “classica” le prevede, colpo su colpo si tira da tre e in generale da fuori. Quando si va in area, lo si fa col colpo di classe individuale: questo il tema del primo tempo. Subito le scarpette rosse cavalcano Bourousis e Langford (13-8), con i capitolini che s’aggrappano al cuore in difesa e ai centri di Datome e Goss. La prima sirena dice 25-18 e il secondo quarto si apre con la creatività di Giachetti, l’ex di turno (oltre 200 presenze in maglia giallorossa), che in qualche modo dà vivacità ai giochi. Il solito Langford da oltre l’arco punisce la Virtus (+6 al 16′), squadra che va sotto quando i meneghini alzano i giri del motore. La schiacciata di Fotsis al 19′ significa 47-34 e tutto sommato Roma limita i danni al riposo lungo, accorciando un minimo con Taylor e Goss.

CALI DI CONCENTRAZIONE. Ripresa e pronti via: l’Olimpia la spallata la cerca e la dà, grazie alla tripla di Bourousis (52-39). Roma ritrova contatto, Lawal è generoso ma difensivamente soffre i lunghi biancorossi: servirebbe un parziale, un segno di vita concreto oltre all’impegno (innegabile). Milano regge, diverte il Forum e si diverte: si va all’ultimo periodo sul 73-60. Quando tutto sembra finito, Roma si avvicina  (79-76 al 37′). Hairston ricaccia indietro gli avversari e l’Olimpia piano piano la chiude: i tifosi (e Scariolo) il calo finale l’avrebbero evitato volentieri. E dire che Datome era scivolato sul -3 a 50” dalla fine: a questi livelli Milano dovrebbe star concentrata per tutti i 40′.

La pur poco rotonda vittoria dell’Olimpia chiude un turno che ha visto Siena faticare in casa con Pesaro, Sassari passare a Venezia all’ultimo respiro e Bologna crollare con Varese. Da segnalare anche il successo di Cantù 84-80 su Brindisi. Varese-Sassari è una coppia di testa atipica ma meritevole, almeno così finora dice la Serie A.

 

OLIMPIA MILANO-VIRTUS ROMA 87-82
Milano: Cook 8, Langford 19, Hairston 10, Fotsis 7, Bourousis 26, Gentile 3, Stipcevic, Chiotti ne, Melli 4, Basile, Giachetti 2, Hendrix 8. All. Sergio Scariolo
Roma: Goss 19, Taylor 15, Datome 22, Dagunduro 1, Lawal 14, Lorant 2, Tonolli ne, Tambone ne, Gorrieri ne, Jones 2, D’Ercole 3, Czyz 4. All. Marco Calvani
Arbitri: Sabetta (Termoli), Bettini (Bologna), Biggi (Cavenago di Brianza)
Parziali: 25-18, 47-39, 73-60

LEGA BASKET SERIE A – Quarta giornata
CANTU’-BRINDISI 84-80
CASERTA-MONTEGRANARO 78-67
CREMONA-AVELLINO 94-83
REGGIO EMILIA-BIELLA 85-56
SIENA-PESARO 65-60
VENEZIA-SASSARI 92-93
VIRTUS BOLOGNA-VARESE 74-84
MILANO-ROMA 87-82

CLASSIFICA: Sassari e Varese 8, Cantù, Siena e Bologna 6, Milano, Roma, Pesaro, Caserta 4, Brindisi, Montegranaro, Venezia, Reggio Emilia, Cremona, Biella e Avellino 2. 

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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen. Email: mportoghese@mondosportivo.it