CSKA e Terek mantengono il passo di Zenit e Anzhi

Quasi al giro di boa, cominciano a delinearsi le gerarchie del campionato russo. Perdono molto terreno il Rubin, che paga la storica carenza di qualità in fase offensiva, e lo Spartak, falcidiato dagli infortuni, mentre il Terek non demorde e rimane incuneato nel trio Anzhi-CSKA-Zenit. E’ proprio il CSKA l’ultima big a vincere in ordine cronologico, con il successo maturato nella ripresa contro i tartari guidati da Berdyev. Molto bene anche il Terek che passa, un poco sorprendentemente, sul non facile campo di Perm, cittadina ubicata sui monti Urali. Trova tre punti importanti in chiave salvezza la Dinamo, che scaccia via le zone basse di classifiche e si assesta a quota 12 punti, battendo il Mordoviya. Pari a reti bianche tra Rostov e Lokomotiv, 0-0 numero tre del torneo. Domani è la volta di Krylya Sovetov-Volga NN, fischio d’inizio alle 17.

Intanto infiammano le polemiche per l’arbitraggio di Anzhi-Spartak, con Malyj reo di aver favorito i padroni di casa. Questo almeno secondo Valerj Karpin, dg dello Spartak e icona del club. Premettendo che il direttore di gara in questione sia semplicemente inadatto (va ricordato quando nel 2009 fischio una punizione inventata dopo una rigore parato ma poi ribattuto in rete), Karpin è decisamente fuoriluogo: e i tre rigori regalati nella prima parte di campionato? Ieri l’Anzhi è stato favorito, ma è facile lamentarsi quando gli errrori sono contro. Se lo Spartak è in un momento no, oltre agli infortuni, è anche per colpa sua. Si lamenta anche Scherbachenko, allenatore del Mordoviya, che si chiede l’utilità dei microfoni degli arbitri. Non sono i soli, perchè pure Bozovich è andato giù duro con la categoria, assieme a Sharonov che ha contestato il rigore dato al CSKA. Un caos totale al quale il capo Rosetti deve cercare di porre rimedio: l’ex direttore italiano è stato tra l’altro chiamato in causa dall’arbitro Egorov, che lo ha definito non all’altezza della situazione.

Nonostante queste polemiche l’attenzione in Russia è già rivolta alle coppe. Spartak e Zenit ospitano Benfica e Anderlecht in gare completamente decisive. Per i Myaso c’è l’enigma portiere: si è fatto male anche Pesjakov, e si sta pensando di portare comunque il convalescente Dykan in panchina; situazione paradossale che non giova a un ambiente in crisi come quello moscovita. A San Pietroburgo invece le due vittorie contro le compagini di Krasnodar hanno riportato la fiducia necessaria alla squadra di Spalletti: d’ora in poi sono 4 finali, poi si vedrà la classifica. Bella trasferta per l’Anzhi in quel di Liverpool, in una partita entusiasmante, mentre il Rubin ospita il Neftchi, in un impegno sulla carta molto agevole

AMKAR-TEREK 0-1 63′ Lebedenko

CSKA-RUBIN 2-0 60′ Rig. Elm, 80′ Musa

MORDOVIYA-DINAMO 1-2 5′ 64′ Kokorin, 60′ Rig. Mukhametsin (M)

ROSTOV-LOKOMOTIV 0-0

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it