L’Arsenal spara a salve ed è sconfitta a Norwich

Il Norwich ospita l’Arsenal nel match del tardo pomeriggio, conscio che i 3 punti in classifica dopo 7 giornate sono la sua peggior partenza di sempre nella massima divisione inglese. L’Arsenal arriva a Carrow Road, dove non ha mai perso nelle ultime 11 trasferte, compresso tra le fatiche delle nazionali e la Champions League in arrivo mercoledì. Confermato Giroud al centro dell’attacco, assenti Walcott e Gibbs che hanno accusato un infortunio con l’Inghilterra durante la sosta. Ritrova la convocazione, invece, Jack Wilshere, la cui ultima presenza “senior” era datata 4 giugno 2011.

HOLT LANCIA I CANARINI – Buona partenza di entrambe le squadre, Podolski ci prova un paio di volte nei primi minuti e Pilkington risponde con una conclusione appena a lato. I ritmi sono alti ma il Norwich dimostra di essere carico e in partita. Al 20′ il primo momento clou: Tettey porta palla a 30m dalla porta ed esplode un gran destro rasoterra; la conclusione è piuttosto centrale ma Mannone va giù troppo lentamente e respinge il pallone appena di fronte a sè dove, con puntualità decisiva, piomba Grant Holt che deposita in rete il vantaggio dei suoi. La rete carica ancora di più gli uomini di Hughton (e il pubblico di Carrow Road), mentre l’Arsenal accusa il colpo e le folate offensive avversarie, impostando soltanto manovre lente e troppo complicate. Si va al riposo con un risultato meritato per i padroni di casa.

POLVERI BAGNATE PER I GUNNERS – Il secondo tempo non vede lo scenario cambiare di molto. L’Arsenal continua a faticare nella costruzione del gioco e il Norwich attende senza affanni. Al 52′ Giroud spreca dentro l’area, dopo un’uscita poco efficace di Ruddy e per la mezz’ora seguente non succede granchè, se non l’ingresso in campo dello sfortunato Oxlade-Chamberlain, che si infortuna alla prima azione ed è costretto ad uscire 10 minuti dopo. Nell’ultimo quarto d’ora il Norwich ha la possibilità di chiudere il match ma non sfrutta tre diverse situazioni di contropiede in superiorità numerica, regalandosi un finale sofferto. La sofferenza, però, non arriva. L’Arsenal non cambia marcia e l’unica preoccupazione arriva su un pallone dentro l’area che pesca Gervinho in solitaria, ma l’intervento in recupero di Bassong evita il peggio.

La partita si chiude con la bella, e meritata, vittoria dei canarini. La prima affermazione della stagione permette agli uomini di Chris Hughton di uscire dalla zona calda e guardare con fiducia al futuro, anche se la presenza e i gol di Holt saranno cruciali in questo senso. Per l’Arsenal un brutto passo falso, con il treno di testa che si allontana in classifica e l’ennesima riprova che per cambiare le partite Wenger deve decidersi a impostare un “piano B” oggi ancora inesistente.

NORWICH-ARSENAL 1-0 (1-0)

Norwich (4-5-1): Ruddy, Martin, Bassong, Turner, Garrido, Johnson, Pilkington, Hoolahan (92′ R. Bennett), E. Bennett (79′ Snodgrass), Tettey, Holt (90′ Morison). A disp.: Rudd, Howson, Surman, Jackson. All.: Hughton
Arsenal (4-2-3-1): Mannone, Jenkinson, Mertesacker, Vermaelen, Santos, Arteta, Ramsey (82′ Gnabry), Gervinho, Podolski (65′ Chamberlain, 74′ Arshavin), Santi Cazorla, Giroud. A disp.: Martinez, Djourou, Wilshere, Coquelin. All.: Wenger
Arbitro: Lee Probert
Marcatori: 20′ Holt (N)
Note: ammoniti: Johnson, Hoolahan, Holt, Turner (N); espulsi:

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.