Stadi: San Paolo a rischio chiusura. E il San Siro…

Gli stadi in Italia, proprio non vanno bene. Lo ha detto già Abete giorni fa, cercando di sollecitare il Parlamento italiano a legiferare in fretta sulla questione. Oggi, appunto, si ripropone il problema. Secondo le ultime indiscrezioni, il San Paolo è a rischio chiusura in vista della partita di Europa League contro il Dnipro. Questo perché in Italia continuiamo ad accettare stadi fatiscenti, mentre in Europa non vogliono sentir ragioni. Già in altre occasioni, con la Champions dell’anno scorso, ci furono prescrizioni da parte della Uefa perché è evidente che lo stadio è un po’ troppo datato. Sono prescrizioni alle quali dovremo sicuramente rispondere e lo faremo in pieno accordo con la società Calcio Napoli. Noi siamo al lavoro per impedire ogni tipo di trauma e chiusura, siamo fiduciosi di riuscirci in tempi brevi anche perché non siamo da soli, anche la società è interessata ad ospitare i propri tifosi”, dichiara l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Pina Tommasielli.

Il San Siro, dal canto suo, in occasione di Italia-Danimarca, ha colto l’occasione per fare la sua magra figura. Al loro arrivo allo stadio, infatti, i giornalisti danesi si sono ritrovati in condizioni del tutto assurde: connessione wi-fi a intermittenza (se non del tutto assente), e una sala stampa improvvisata in alcuni container, visto che quella vecchia dovrebbe essere soggetta a ristrutturazione. Dovrebbe. Perché dei lavori non c’è neanche l’ombra. Forse c’è solo la polvere: quello che resta del mondo del calcio italiano che tutti ammiravano.

In attesa che qualcuno pensi a fare le cose per bene, continuiamo con la classica “arte di arrangiarsi”, tipica del made in Italy.

Condividi
Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.