Accadde oggi – Notizie del 11/10/2012

Buongiorno a tutti e benvenuti alla seconda edizione di “Accadde oggi“, la rassegna stampa “in breve” di Mondopallone sulle notizie dal mondo del calcio. Con questa rassegna riporteremo brevemente le notizie che sono sfuggite a molti per essere sempre informati su tutto quello che ruota attorno al mondo del pallone. Ma partiamo subito con le notizie.

HOGDSON NON SE LA PRENDE CON BERTRAND – Il tecnico della nazionale inglese Roy Hodgson ha criticato l’uso di Twitter da parte di Ryan Bertrand che si era lamentato per la sua esclusione, ma ha deciso di non intraprendere azioni disciplinari contro di lui.

Bertrand era stato escluso per un mal di gola, ma il difensore ha scritto su Twitter: “Davvero pensate che un “mal di gola” possa fermarmi dal giocare per la mia nazionale #fottutiidioti questo è quello che ogni ragazzo sogna“.

Hodgson, parlando in conferenza stampa, ha capito la frustrazione del giocatore 23enne ma ha detto che l’uso di Twitter da parte dei giocatori dovrebbe essere più responsabile.

Bertrand non è l’ultimo ad avere avuto dei problemi con Twitter, anche il suo compagno di squadra Ashley Cole si è trovato nei guai questo mese dopo un messaggio di fuoco contro la Football Association per la vicenda John Terry.

INIESTA OFFESO DA PEPE – Il giocatore del Barcellona Andres Iniesta si è detto offeso dal giocatore del Real Madrid Pepe che lo avrebbe accusato di fare solo scena. Il tutto è successo durante la partita tra le due formazioni di domenica scorsa, finita sul 2-2: Pepe avrebbe etichettato Iniesta e compagni come “teatranti”.

Iniesta non le ha mandate a dire: in un’intervista a Onda Cero, Iniesta ha detto di sentirsi offeso e ha respinto le accuse, giudicandole un attacco personale.

AOGO E LA DEPRESSIONE – Il difensore dell’Amburgo Dennis Aogo ha rivelato che il vero motivo della sua assenza in questo inizio di stagione è stato la depressione: il 25enne ha ricevuto il supporto del suo manager Thorsten Fink, che ha accordato il permesso al giocatore per curarsi.

Alla fine della pre-season, era sempre più difficile stare su.
Mente e corpo sono interconnessi: pensavo fosse solo una fase ma sono arrivato al punto in cui non riuscivo più a giocare. Ero depresso e non mi sentivo più me stesso. e ho chiesto aiuto al mio allenatore.

Aogo ha trascorso poco più di una settimana a ricevere dei trattamenti che, a sua detta, lo hanno portato di nuovo alla normalità: “Dopo 10 giorni di cura la motivazione e la voglia sono tornate. Non è stato facile ma mi sento bene di nuovo“.

GUARDIOLA NON E’ IL MIGLIORE – Il centrocampista del Bate Borisov Aliaksandr Hleb ha affermato di non considerare Pep Guardiola il miglior allenatore del mondo.

L’internazionale bielorusso, che ha trascorso quattro stagioni con i catalani dal 2008 al 2012, ha affermato al giornale Esports en Xarxa:

Ho imparato più da Arsene Wenger che da Pep Guardiola, anche se Pep è un buon allenatore. Guardiola non è il miglior allenatore del mondo perchè ha allenato la migliore squadra del mondo con i migliori giocatori, ed è per questo che ha vinto. E’ difficile non vincere con una squadra del genere e Tito Vilanova vincerà tutto. I migliori allenatori del mondo sono Jose Mourinho, Sir Alex Ferguson e Arsene Wenger.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile. Email: spellone@mondosportivo.it