Il curioso caso di Daniele e Daniel

Prandelli è stato categorico: “riparto da chi ha grandi motivazioni”. Tradotto: riparto da Daniele De Rossi e Pablo Daniel Osvaldo. Ma qualcosa non torna: i due domenica all’ora di pranzo non erano seduti comodamente sulle panchine dell’Olimpico di Roma, a guardare i giallorossi battere l’Atalanta? Titolari in azzurro ed esclusi nel club, i due giocatori hanno subito in prima persona la “rivoluzione zemaniana”. Il colpo di mano del boemo ha fatto tanto rumore, ma il CT dell’Italia è il primo a scommettere su di loro, per restituire lustro alla professionalità messa in discussione.

Ma andiamo con ordine. Olimpico, domenica, ore 12, c’è Roma-Atalanta. Le squadre iniziano il riscaldamento, e la notizia si è già sparsa: Zeman ha lasciato fuori per scelta tecnica Burdisso, De Rossi e Osvaldo. Molti, quasi tutti, si aspettavano un cambiamento radicale alla luce dei pessimi risultati della squadra capitolina, ma togliere in un sol colpo il roccioso difensore, il bomber oriundo e il capitan futuro è stata una mossa significativa, nonchè apparentemente azzardata.

La Roma vince 2-0; il popolo giallorosso esulta; Zeman ha avuto ragione, e il risultato lo conferma. La vera notizia, però, è che la scelta tecnica di tenere fuori Osvaldo e De Rossi (non Burdisso, riguardo cui il boemo dichiara “ne vorrei 11 come lui“) nasce dallo scarso impegno negli allenamenti. Come? Pensano i tifosi. L’ipotetica presunzione di Osvaldo è confermata dallo stesso Zeman che ha detto “è il giocatore più forte della Roma dopo Totti, solo che non si impegna a dimostrarlo”, ma DDR16 che non suda e non si sbatte per la causa giallorossa è difficile da credere. E allora i pensieri dietrologici si sprecano: c’è stata una discussione; Zeman non ha digerito le dichiarazioni del centrocampista; l’ombra del City e del Real distraggono il giocatore.

Già, il mercato: situazione calda. Oggi come non mai i due sembrano poter lasciare Roma, causa la non congenialità agli schemi del boemo, per i quali sono più adatti Tachtsidis, Bradley o Destro. Ecco però che nel momento di maggiore difficoltà, perchè la mancanza di professionalità è accusa grave per un calciatore, è arrivata la mano tesa di Cesare Prandelli: il CT non ha esitato a chiamarli e a puntare su di loro dal 1′ della prossima gara dell’Italia contro l’Armenia. Dai due ci si aspetta la pronta risposta sul campo: lo stesso Prandelli ne è certo, perchè è lì che possono e devono dimostrare tutto il loro valore. E, qualora arrivasse, siamo certi che Zeman sarà il primo a esserne contento.

 

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Nato a Roma nel 1986, laureato in Management delle Imprese Sportive. Nella vita un solo obiettivo: raccontare lo sport; il calcio in particolare. Attualmente collaboratore di bettingisland.it e tuttochampions.it. Email: sgiovampietro@mondosportivo.it