Perle e Pirla del 7° turno: Due perle made in Roma e due tecnici fuori di reazione

Una doppia scelta coraggiosa nell’allestire la formazione da schierare in campo dopo una settimana lunghissima di discussioni in seguito alla batosta contro la Juventus e una magia che equivale ad un gol, le perle che arrivano entrambe da Roma, stadio Olimpico, nel match di mezzogiorno:

Il confine tra audacia e follia e spesso assai sottile. Lo dimostra e lo cavalca sul filo Zdenek Zeman, allenatore della Roma che si rimette in carreggiata battendo l’Atalanta. La scelta del boemo di tenere fuori Daniele De Rossi e Osvaldo infatti, viene premiata dal risultato. Se però i bergamaschi fossero stati più bravi a capitalizzare le cinque palle gol avute in avvio di gara, chissà se alla fine del match dell’Olimpico, i giudizi sarebbero stati gli stessi

Ancora scossa dalla figuraccia allo Juventus Stadium, la Roma si ritrova in balia dell’Atalanta nella prima mezzora del match. A fare da spartiacque tra il timore di un nuovo ko e una vittoria scacciatrici ci ha pensato il capitano giallorosso Francesco Totti che al minuto 30’ della gara dell’Olimpico, con uno scavetto di destro degno del suo miglior repertorio, mette fuori causa la difesa orobica e serve a Lamela un pallone d’oro che chiede solo di essere spinto in rete per l’1-0.

I PIRLA: Massimiliano Allegri e Serse Cosmi; entrambi escono con le rispettive squadre sconfitte sul campo ma non è questo a fare di loro le pecore nere della giornata, bensì i loro atteggiamente eccessivi nei confronti degli arbitri.

Serse Cosmi che ancora una volta, contro la Juventus, perde la testa dando vita ad un siparietto assolutamente deprecabile. Puoi avere anche tutte le ragioni del mondo ma il modo in cui protesta verso il direttore di gara è fuori misura e il “io non esco, resto qui” successivo all’espulsione, addirittura infantile e inutile. Meno male che potrebbero essere presi ad esempio!

Altro sipario deprecabile tra un tecnico e un arbitro niente di meno che a San Siro. A fare la figura del pirla, Massimiliano Allegri che a Valeri, in un faccia a faccia senza giri di parole chiede quando impari ad arbitrare. Per la serie è importante il rispetto dei ruoli e delle decisioni del direttore di gara oltre che la sportività nella sconfitta. Chissà se dopo il terzo derby di fila perso, e un avvio di campionato a dir poco stentato, a Milanello oltre al tecnico ci saranno anche altri allegri

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Laureato in Filosofia, ha deciso di applicare la materia di studio alla vita, prendendola spesso con filosofia. Prestato al giornalismo per caso, la passione per il calcio ce lo tiene incollato. Vanta comunque diverse esperienze più o meno fortunate.