Spalletti: “Dobbiamo essere tutti utili per la crescita dello Zenit”

Consueto briefing di Luciano Spalletti a Udelniy Park. Domenica lo Zenit gioca a Krasnodar, contro l’omonima squadra locale. Calcio di inizio alle 18 15.

Dopo aver visto le due partite di Champions League, credete che d’ora in poi anche in Russia le avversarie dello Zenit cercheranno di partire forte, sfruttando le difficoltà che avete palesato nei minuti iniziali sia contro il Malaga che contro il Milan?

Non lo so. E’ anche una questione di atteggiamento nostro. E’ altrettanto vero che contro il Milan, con tutti i buoni propositi del caso, il momento difficile che stiamo passando, pronti via è arrivato il loro vantaggio con un gol molto fortunoso, il che incide abbastanza a livello psicologico. Bisogna sempre pensare di dipendere da noi stessi, non dagli altri, altrimenti siamo finiti.

Alcuni ex giocatori dello Zenit hanno detto che c’è sì un problema psicologico, ma soprattutto di condizione fisica. La squadra, secondo loro, non è pronta per giocare novanta minuti. Sei d’accordo?

Non credo, abbiamo dimostrato un buon ritmo, abbiamo avuto una reazione. E’ chiaro che quella col Milan sia stata una sconfitta dura da accettare, ma i ragazzi la partita l’hanno fatta.

Capitolo infortunati. Bystrov non c’era all’allenamento, Danny quando tornerà?

Bystrov ha un affaticamento dietro al flessore. Danny va valutato di volta in volta, al momento non è in condizione di poter rientrare. Bukharov è andato con la squadra riserve perchè ha bisogno di giocare. Hubocan ha fatto allenamento da solo perchè si è storto una caviglia, e abbiamo preferito non rischiare. Criscito è andato a farsi operare allo zigomo, mentre Fayzulin è uscito perchè era affaticato.

Col Milan la squadra ha giocato molto a cavallo dei due tempi. Avete detto che è da lì che bisogna ripartire, e nel futuro prossimo vedete anche Denisov? C’è qualche accordo che se accettato dal giocatore gli permetterà di tornare in squadra?

Come si è visto abbiamo puntato molto su Denisov. Di fatti, in fase di mercato, non abbiamo mai preso giocatori che potessero togliergli il posto. Eccetto un paio di partite, io non l’ho mai messo in discussione e probabilmente c’è qualche partita dove si può pensare di farlo riposare. Come mentalità è un giocatore che ha delle qualità incredibili. Ci sono state delle questioni che lui ha determinato, e che lui deve rimettere a posto.

Quando si risolverà?

Dipende da lui e ovviamente la società terrà in considerazione il suo comportamento. Noi avevamo punto molto su Denisov.

Ci sono voci che dicono che vogliono tornare alla vecchia regola con gli stranieri.

Possono fare quello che vogliono. Io ho altro a cui pensare. Noi siamo la squadra che fa giocare più russi di tutti.

Si può dire che Hulk adesso si sia integrato meglio nella squadra e che capisca cosa fare in campo con i suoi compagni?

Hulk è un giocatore fantastico. La società ci ha messo a disposizione un altro grande giocatore. Poi però ci sono gli equilibri di squadra e naturalmente all’inizio si cerca di stimolare affinchè un giocatore abbia un comportamento completo in campo. E’ vero che Hulk ha creato diverse insidie al Milan però è vero anche che nei primi minuti abbiamo sofferto un po’ il loro gioco e in questo la colpa è di tutti, c’era bisogno del lavoro anche degli attaccanti. Non sono i gol e basta per un attaccante che contano ma è quello che la squadra riesce a fare in quel periodo lì. Io il primo anno a Roma avevo a disposizione Cassano, Totti , Montella, in tre giocatori avevano fatto 43-44 gol, e si erano salvati alla penultima domenica. E tutti dicevano che la Roma aveva il miglior attacco del campionato, e poi retrocede. Loro sono i più forti, e gli altri sono i c* della squadra. Il lavoro della squadra è importante, non che uno faccia gol. Però sono d’accordo con tutti che lui ha giocato un’ ottima partita. E ringrazio Miller e Dyukov di averlo portato.

Anche Mitrofanov.

Certo, anche Dietmar (Beiersdofer ndr) c’è andato. Però alla fine solo loro che hanno l’ultima parola. Mitrofanov è direttore generale, quindi ha le mani dappertutto.

Kerzhakov. E’ un suo problema psicologico dopo il tempo passato con la squadra riserve o la sua passività è data dall’arrivo di Hulk.

No, lui ha giocato in Spagna e a Samara prima di finire con le riserve. E’ un momento difficile per lui, nulla più. E’ normale attraversare un periodo al di sotto delle aspettative. E questo non dipende da un altro grande giocatore che gli gioca a fianco, perchè i grandi giocatori sanno trovare sempre l’intesa. Probabilmente si è fatto anche lui distrarre da questa idea sbagliata che è stata fatta all’arrivo dei nuovi giocatori. Ma se lui si rimette a fare le cose con la testa e con gli stimoli giusti, non ci sono problemi.

Chi può sostituire Denisov, in mezzo al campo si fa sentire la sua assenza.

Denisov ha delle qualità che nei nostri giocatori non si ritrovano. Quelle qualità di recupero palla non si trovano in altri giocatori dello Zenit. Però magari questi giocatori hanno più qualità. Nella sua posizione, con caratteristiche diverse, ci possono giocare Zyryanov, Fayzulin, Witsel.

 Adesso c’è il Krasnodar. La squadra del capocannoniere Movsysyan, contro una difesa che prende gol ogni partita.

Dobbiamo aiutarci a vicenda, lavorare sull’intensità del duello individuale, per riuscire a dare di più su un campo difficile come il loro. E poi vedremo, è colpa di Spalletti, fuori Spalletti, è colpa dei giocatori, fuori i giocatori. E lo Zenit va avanti.

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it