Il Punto sulla Lega Pro

Una formazione dell’A.S. Avellino

Avellino è una città con meno di 60000 abitanti ma ha una grande storia calcistica che vanta dieci stagioni consecutive in Serie A e svariati campionati in cadetteria: la società storica, l’U.S. Avellino è stata radiata alla fine della stagione 2008/2009 per inadempienze finanziarie. Per non lasciare la città dei lupi senza calcio dopo 97 anni di storia, un gruppo di imprenditori fonda l’A.S. Avellino che riparte dalla Serie D. In soli due anni, soprattutto grazie al complicato gioco dei ripescaggi riguadagna la Serie C1. Proprio questo week-end la quasi neonata società di Avellino ha guadagnato la testa della classifica del girone B vincendo per una rete a zero in casa contro il Barletta. Gli obiettivi della dirigenza bianco-verde, che fa capo al biologo Walter Taccone, sono chiari: promozione diretta in Serie B. C’è qualcosa però che dà un senso di incompletezza e imperfezione al sodalizio irpino, specie nei tifosi: è quel simbolo, quel verde più chiaro che faceva parte della vecchia e vera società avellinese, ma soprattutto quell'”U.S.” che non c’è più. Perchè il presidente Taccone non rileva il vecchio marchio e il vecchio nome? Non darebbe continuità sportiva alla città e alla provincia intera? E’ per questo motivo che Antonio Sibilia, storico presidente vulcanico degli anni ’80 ha rifiutato in estate la presidenza onoraria? Ritornare a quei simboli e a quella vera ragione sociale non solo vuol dire tornare a essere allineati con la storia quasi centenaria di una vera nobile seppure decaduta, ma anche e soprattutto rispondere a una chiarissima domanda di tanti tifosi che di fatto supportano una squadra che non è la propria. Certo, sono tornate vecchie glorie appartenute alla vecchia società, primo fra tutti Raffaele Biancolino che dalle fasce più estreme della tifoseria si è anche sentito dire di essere un mercenario a causa della stagione passata nelle fila della Salernitana (rivale storica dell’Avellino). Ma quanto potrà durare così?

PRIMA DIVISIONE A – Prosegue senza fatica la marcia del Lecce che domenica ha battuto la Tritium per 2-0 al Via del mare. I giallo-rossi sono ancora primi a pieni punti, quindici, e tengono a ben cinque punti di distanza la Virtus Entella bloccata a Pavia sull’1-1. Ci prova allora il Trapani che torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive: i siciliani battano con un rotondo 3-0 il Cuneo e sono terzi alle spalle dei liguri. Anche il Portogruaro segue a ruota il trenino delle inseguitrici dopo aver vinto 2-1 in casa contro i titanici del San Marino che adesso sono quart’ultimi con 4 punti. Vince anche l’Alto Adige-Sud Tirol che dopo aver sofferto a Bolzano contro gli emiliani del Carpi, la spuntano per 2-1. In coda invece pareggiano Albinoleffe e Treviso, che non si fanno male, anzi: i secondi tornano a quota zero dopo la penalizzazione inferta dalla Lega per irregolarità finanziarie; mentre i bergamaschi “salgono” a quota -3, ma virtualmente sarebbero quinti. Altro 0-0 è stato quello del derby di Lombardia tra Lumezzane e Cremonese, mentre l’unica vittoria esterna del girone è stata quella del Como per 1-0 al “Giglio” di Reggio Emilia contro la Reggiana.

PRIMA DIVISIONE B – L’A.S. Avellino vola in cima alla classifica vincendo contro il Barletta per 1-0 e anche grazie ai vari pareggi delle inseguitrici. Il Latina infatti è beffato al ’92 dal goal di Magnaghi dell’Esperia Viareggio ed è costretto all’1-1. Il Benevento invece stravince per 3-0 sulla Carrarese, sempre più ultima e ancora ferma a zero punti. Pareggio a reti inviolate invece per Catanzaro e Andria Bat; e pareggia anche il Frosinone con la Nocerina per 2-2, dopo essere andato sul 2-0. La Paganese invece ne fa solo uno al Gubbio, ma tanto basta per portare a casa i tre punti. La sorpresa del week-end, o meglio, del venerdi visto che c’è stato l’anticipo, è stata la gara Perugia – Pisa vinta dai toscani per 2-1, cha quindi hanno impedito agli umbri di provare la fuga. In coda invece, il Prato si toglie dai guai e vince contro il Sorrento per 0-2.

SECONDA DIVISIONE A – Ben tre squadre al comando: l’Alessandria che strapazza per 5-1 il Milazzo, il Renate che vince contro l’Unione Venezia per 2-1 e il Savona che ha perso a sorpresa per 1-0 contro il Santarcangelo. Ma è stata la giornata dei 2-1: oltre al Renate infatti hanno vinto con questo tipo di risultato il Mantova sul Bassano Virtus, il Monza contro il Bellaria Igea Marina, la Pro Patria ai danni del Castiglione e il Casale, fuori casa contro la Vallèe d’Aoste. Due invece sono stati i pareggi: il 2-2 Fano Alma Juventus e Giacomense e quello a reti bianche tra Rimini e Forlì in un noioso derby romagnolo dalle grandi attese poi deluse.

SECONDA DIVISIONE B – Un’Aprilia bella anche in trasferta mantiene saldamente la testa della classifica facendo un risultato british al Borgo a Buggiano. Il Chieti perde a sorpresa contro il Melfi per 1-0 e si fa superare dal Poggibonsi, vittorioso per 1-0 contro la Vigor Lamezia, dal Martina Franca che ne fa due all’Aversa Normanna e dalla sorpresa Pontedera che pareggia 1-1 al “Nuovo Romagnoli” di Campobasso contro i rosso-blu. Bagarre in coda, dove il Fondi perde nei minuti finali contro un Teramo comunque deludente per una rete a zero. Comincia a macinare gioco e punti la Salernitana che vince all'”Arechi” per 2-0 contro il Foligno; mentre Gavorrano e Hinterreggio pareggiano a reti bianche. Invece, un’altra bella vittoria della giornata è stato il 3-1 dell’Aquila nei confronti dell’Arzanese.

 

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Nato ad Atripalda (AV), il 6 dicembre 1988. Pubblicista dal 2011; laurea magistrale in Informazione e Sistemi Editoriali; collabora con “Il Corriere Laziale” e con altre testate anche non sportive, radio e web-radio.