Esclusiva Mp – Novara, Giaretta: “C’è bisogno di tempo, ma la squadra sta facendo bene”

E’ un Novara work in progress. Cristiano Giaretta conferma le sensazioni avute dopo le prime 7 giornate di serie B: i piemontesi hanno rivoluzionato la rosa, troppo presto per emettere sentenze. Nonostante ciò la qualità del gioco lascia bene sperare per il futuro. I tifosi possono stare tranquilli.

Direttore, è ancora un Novara da lavori in corso?

Sì, decisamente. Non è un problema e ce lo aspettavamo: quando cambi 20 calciatori su 25 è logico pagarne dazio nelle prime giornate. In linea di massima siamo soddisfatti perché, nonostante i risultati siano stati alterni, il gioco non è mai mancato. Possiamo solo crescere.

Della sfida con la Ternana bisogna salvare la reazione nel finale?

Sabato scorso la Ternana ha fatto la partita che noi tutti ci aspettavamo: dieci calciatori dietro la linea del pallone e ripartenze fulminee. Abbiamo sbagliato qualcosa in fase difensiva e loro ci hanno immediatamente punito, ma poi sono arrivati un g0l e due traverse. Cerchiamo di cogliere i lati positivi.

Tre espulsioni in sette gare: un problema, non crede?

E’ un dettaglio da limare, come molti altri del resto. Per arrivare al livello che vogliamo c’è bisogno di eliminare tutte queste imperfezioni, però i singoli cartellini rossi vanno analizzati con attenzione. L’ultimo, quello di Alhassan, è figlio del nervosismo che ha colto il ragazzo dopo il primo giallo: era diffidato, perciò si è lasciato andare.

Proprio Alhassan sembra comunque una delle note più positive di questo inizio…

Sta facendo bene. E’ un ragazzo su cui puntiamo molto e finora non ci ha deluso. Ma devo dire che anche altri, come ad esempio Ghiringhelli, si stanno dimostrando all’altezza del campionato.

E Bardi?

La carta di identità vorrebbe designarlo come una sorpresa, invece lui è una certezza. Non avevamo il benché minimo dubbio sul suo rendimento.

Sabato prossimo sarete a Reggio Calabria, contro una squadra affamata di punti…

Una partitaccia. In questo momento ben pochi avversari potevano essere più ostici della Reggina: hanno un bisogno disperato di fare punti in casa e la logica li vorrebbe favoriti. Ma il Novara venderà cara la pelle.

Sassuolo e Livorno la stanno stupendo?

Il Sassuolo no, perché sta semplicemente dando seguito a un lavoro che dura ormai da anni. Quando fai le cose per bene, con criterio e programmazione, i risultati diventano una logica conseguenza. Per il Livorno il discorso è diverso: in estate sembravano avviati a un ridimensionamento, ma con quei tre lì davanti tutto può succedere.

Le giornate iniziali di serie B sono spesso interlocutorie, per tutte le squadre. Quando tempo dovremmo aspettare per stilare un primo bilancio?

Credo che un primo bilancio, pur con tutte le precauzioni del caso, si possa stilare già adesso; per uno più concreto, invece, dovremo attendere la fine del girone di andata. In ogni caso la serie B è un torneo talmente complesso che le previsioni sono fatte per essere puntualmente smentite: basta un nulla e ti ritrovi da una parte all’altra della classifica, anche ad aprile magari. Ma di sicuro ci divertiremo e questo è importante.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.