Serie B: Juve Stabia di misura, Padova ko al “Menti”

Il Padova per continuare la scalata dopo i 6 punti nelle ultime due partite, la Juve Stabia per togliersi dai bassifondi della classifica e trovare la prima vittoria. Fulvio Pea a sorpresa lascia in panchina Viviani, mattatore della sfida vittoriosa contro l’Empoli, e si affida ancora a Farias alle spalle delle punte. Piero Braglia cambia il portiere, lasciando in panchina Seculin, apparso fuori forma, e schierando Nocchi alla base del suo 4-3-3.

Nonostante un inizio veemente della Juve Stabia, sono gli ospiti a rendersi subito pericolosi. E’ sempre il solito Cuffa a trovare la coordinazione giusta in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma la palla colpita di testa si stampa sul palo. Nocchi graziato.
Lo spavento subìto sveglia la squadra di Braglia e il segnale della riscossa è tutto nel tiro dalla distanza di Erpen, che Anania riesce a deviare in angolo, l’ennesimo. Eh sì, perché i gialloblu collezionano un corner dopo l’altro, tenendo per lunghi tratti della partita sotto pressione la difesa veneta, che non riesce ad alzare la propria linea.
A complicare il sabato pomeriggio per il Padova, poi, ci pensa Anania che, non vedendosi fischiare un fallo a favore, pensa bene di protestare con il signor Baracani. Evitentemente esagerando con le parole, perché al cartellino giallo succede il rosso diretto nel giro di pochi secondi.
Pea corre ai ripari, inserendo Silvestri per Farias, dopo aver dovuto sostituire anche il capitano Trevisan per infortunio, e schierando il suo Padova con un 3-4-2.
Veneti che vanno addirittura vicini al vantaggio con Ze Eduardo, che sfiora il palo con un tiro rasoterra. La replica dei campani, però, è immediata e vanno vicini alla segnatura in rapida successione prima Acosty, che colpisce l’esterno della rete e poi Mbakogu con un colpo di testa ben bloccato da Silvestri.

Il primo tempo finisce 0-0 e Pea ad inizio ripresa decide di passare alla difesa a 4, per provare a bloccare gli attaccanti esterni agli ordini di Braglia. Ma con Acosty, quando punta l’uomo, non c’è difesa a 4 che tenga. Prima arriva sul fondo e serve Erpen che tira fuori al volo, poi ci prova lui stesso dalla distanza, ma il tiro non può far male a Silvestri. La conclusione di Granoche serve solo a far rifiatare la difesa veneta per un paio di minuti, poi la Juve Stabia torna a premere forte. Prima Erpen trova Mbakogu in mezzo all’area che spreca di testa, poi è Mezavilla che sfiora il gol in due occasioni: la prima con uno splendido destro al volo dalla distanza e poi di testa, colpendo la traversa piena.
Padova alle corde, incapace di reagire. E, alla fine, il vantaggio dei campani arriva. Ancora Acosty inizia l’azione a sinistra, scarico al limite dell’area e palla scodellata in mezzo da Genevier. Il primo ad arrivarci è Mbakogu, che di testa deposita la palla nell’angolino. Primo gol in campionato per l’attaccante nigeriano, in comproprietà proprio tra Juve Stabia e Padova. Veneti contro cui, tra l’altro, aveva segnato il suo ultimo gol in Serie B, nel novembre del 2011.
Pea, a questo punto, inserisce anche Viviani in campo, per provare a trovare un insperato pareggio. Ma la realtà dei fatti è che i veneti non riescono a alzare il proprio baricentro, subendo il gioco al “toque” dei campani, che non devono più spingere per trovare il gol, con Mezavilla splendido direttore d’orchestra. L’unica emozione prima del fischio finale la regala Baldanzeddu che trova la seconda ammonizione, e quindi l’espulsione, ragalando al Padova 3 minuti di speranze in parità numerica.

Finisce però 1-0 per i padroni di casa, che trovano la prima vittoria in questa serie B, portandosi a quota 7 punti e raggiungendo in classifica proprio i veneti, che perdono dopo 2 vittorie consecutive.

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Twitter addicted, vive di calcio. In campo è convinto di essere Pirlo, ma in realtà è un Carrozzieri qualunque. Per lui il trequartista è una questione di principio. Email: fmariani@mondosportivo.it