Milan: perché De Jong e non Verratti?

L’edizione odierna di “Tutto Sport” infila il coltello nella piaga del Milan. La squadra rossonera, che ha vinto un solo incontro in quattro gare ufficiali tra campionato e Champions League, attraversa un periodaccio. Problemi a livello di uomini, di campagna acquisti, di modulo, Allegri appeso ad un filo. Insomma, chi più ne ha più ne metta. E ne ha sicuramente il quotidiano sportivo nazionale che riporta un’interessante quanto impietoso parallelo tra l’operazione che ha portato in rossonero Nigel De Jong e quella che ha regalato il gioiello Marco Verratti ad Ancelotti e il suo Paris Saint Germain.

Dunque, il mediano olandese è stato prelevato dal Manchester City ed è costato 5 milioni di Euro più l’ingaggio di 3,5 milioni di euro a stagione per tre anni. Operazione che si aggira su un costo globale di 21 milioni, forse troppi per un giocatore di grande quantità, ma di poca qualità sulla mediana.

Sicuramente troppi se si pensa che in estate Leonardo, direttore generale del Paris Saint Germain, ha staccato un assegno di 12 milioni di euro al Pescara per l’astro nascente Marco Verratti, già idolo della capitale parigina. La provocazione o il parallelo è dunque questo: se il Milan avesse offerto al giocatore lo stesso contratto dei parigini (4 anni ad 1,5 milioni) il costo complessivo dell’operazione sarebbe stato di circa 25 milioni di euro e in più Allegri si sarebbe ritrovato un giocatore che per caratteristiche si può avvicinare ad Andrea Pirlo, è già considerato l’erede da molti addetti ai lavori, e che avrebbe risolto non pochi problemi di costruzione del gioco.

Errore di valutazione sul mercato, poca fiducia nei giovani o semplicemente acquisto dell’ultima ora per cercare di tenere a bada la piazza?

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA. Email: miannotta@mondosportivo.it