Chi si ricorda di Cesar Gomez?

Chi si ricorda di Cesar Gomez? Forse qualche tifoso della Roma più maturo visto che con gli annali andiamo al 1997 ai tempi della prima Roma di Zeman. Oppure qualche tifoso della Lazio (quell’anno i giallorossi persero quattro derby su quattro) che per anni lo ha preso in giro.

Pur senza essere di nessuna delle due sponde romane, anche il sottoscritto si ricorda di Cesar Gomez per un aneddoto narrato dal Guerin Sportivo. In un articolo sul ritiro pre stagione della Roma, al suo secondo anno con la casacca giallorossa, veniva narrato che a fine degli allenamenti il pubblico si accalcava intorno alle recinzioni in cerca di autografi. Tutti venivano acclamati. Tutti tranne Cesar Gomez che nessuno si filava. Nessuno tranne un tifoso che, con il cinismo tipico dei romani gli gridò in dialetto: “Aò, a Cesar Gomeze, viene quaà che te lo faccio io l’autografo”.

Da quella lettura in poi Cesar Gomez è diventato un idolo alla rovescia tanto da seguire la sua evoluzione involutiva, leggende metropolitane comprese. Come quella che, vissuto tutto il suo contratto con la Roma fino alla scadenza naturale, rifiutando ogni cessione visto il miliardo e mezzo delle vecchie lire di ingaggio annuale, l’ex promessa del settore giovanile del Real Madrid (che se poi fosse stato così forte, con il ciufolo che le merengues lo avrebbero dato via), lo hanno dato acquirente di una concessionaria di auto in zona Eur (fonte da verificare).

Di incontestabile restano le sue tre presenze il primo anno, e lo 0 al secondo e al terzo anno, oltre ai milioni spesi dai Sensi per il suo acquisto.

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Laureato in Filosofia, ha deciso di applicare la materia di studio alla vita, prendendola spesso con filosofia. Prestato al giornalismo per caso, la passione per il calcio ce lo tiene incollato. Vanta comunque diverse esperienze più o meno fortunate.