Verso la Champions: il Girone F

BAYERN MONACO: NOBILTA’ AL POTERE – Dimenticare un 2011/2012 da incubo. E’ questo l’imperativo della formazione allenata da mister Jupp Heynckes, lasciarsi alle spalle un anno in cui i bavaresi si sono laureati vice campioni di tutto, in Germania e in Europa. Quella che fa più male è la sconfitta nella finalissima della coppa dalle grandi orecchie patita ai rigori contro il Chelsea proprio sul suo terreno di gioco. Dici Champions League e dici Bayern Monaco: la formazione tedesca è un’assidua frequentatrice della competizione, una delle nobili del calcio europeo e mondiale. Vincitore di quattro edizioni tra vecchia e nuova Coppa dei Campioni, oltre ad una Coppa delle Coppe ed una Coppa Uefa, il club teutonico vanta una lunghissima militanza nel torneo continentale per club più prestigioso; oltre ai trionfi, l’ultimo dei quali risale alla stagione 2000/2001, quando a “San Siro” i biancorossi sconfissero ai rigori il Valencia, il Bayern Monaco è stato protagonista anche di diverse finali perse, come quella già descritta della passata stagione, o quella incredibile del 1999, quando, in vantaggio di una rete al 90′, i bavaresi si fecero battere nei minuti di recupero dal Manchester United. Andando ad analizzare la rosa della formazione tedesca, ci si accorge che il Bayern ha tutte le carte in regola per ben figurare, e vincere, in questa Champions League, potendo contare su uomini dalla fantasia e dal tasso tecnico elevatissimo, come Robben, Ribery e Muller, oltre a bomber di razza che possono decidere le partite in qualsiasi momento come Mario Gomez o il neo acquisto Mario Mandzukic, un cecchino infallibile, vera e propria sorpresa di questo inizio di stagione. Curiosità anche per l’altro nuovo arrivato, il centrocampista lo spagnolo Javi Martinez, il calciatore più pagato della storia della Bundesliga: 40 milioni pagati all’Athletic Bilbao. Il Bayern Monaco è pronto, la rincorsa verso la gloria sta per iniziare.

VALENCIA: ANCHE QUESTA E’ SPAGNA – Da diversi anni ormai, il Valencia è considerata come la prima delle formazioni “terrestri” della Spagna, dopo i marziani di Barcellona e Real Madrid. Non a caso, la squadra valenciana è stato l’ultimo club a vincere la Liga (stagione 2003/2004 n.d.r) prima dell’inizio dell’egemonia di madridisti e catalani. Anche a livello europeo, i bianchi possono vantare una storica presenza nelle coppe, fregiandosi di trionfi importanti, come le due Coppe delle Fiere vinte agli inizi degli anni ’60 e l’Europa League della stagione 2003/2004. Per quanto riguarda la Champions League, il Valencia è ormai un’abitué della coppa dalle grandi orecchie, potendo annoverare una presenza bene o male fissa a partire dalla fine degli anni ’90, il periodo di maggior splendore del calcio valenciano nella massima competizione europea per club. Proprio tra il 1999 ed il 2001, la formazione iberica raggiunse per due anni consecutivi la finalissima del torneo, venendo sconfitta in entrambe le occasioni rispettivamente dal Real Madrid e dal Bayern Monaco; proprio quella contro le merengues verrà ricordata come la prima storica finale tra due squadre dello stesso paese. Una formazione, quel Valencia, allenata dall’Hombre Vertical Hector Cuper, che poteva contare su giocatori di talento come Mendieta, Claudio Lopez o Angloma. Negli anni più recenti, invece, il miglior risultato ottenuto dagli spagnoli è il quarto di finale perso contro il Chelsea nel 2004/2005. Quella che parteciperà alla coppa di quest’anno sarà una squadra rivoluzionata nella guida tecnica, con l’argentino Pellegrino al posto di Emery, volato a Mosca sponda Spartak, e che potrà contare su un collettivo di tutto rispetto, tra i vari Jonas, Soladado e Feghouli, ai quali vanno ad aggiungersi nuovi elementi come Cissokho e l’ex romanista Gago. Occhio al Valencia, dunque, una squadra che potrà far strada.

LILLE: SOGNARE E’ LECITO – A partire dagli anni 2000, il LOSC Lille Métropole, o più semplicemente Lille, ha conosciuto una lenta, ma progressiva crescita sia a livello nazionale che europeo. Giunti terzi lo scorso anno nella Ligue 1, Les Dogues, i Mastini, come vengono soprannominati i calciatori rossoblu, hanno guadagnato il pass per la fase a gironi della Champions League dopo aver eliminato, non senza qualche difficoltà, i danesi del Copenhagen. Alla loro quinta partecipazione al massimo torneo continentale per club, la seconda consecutiva, la squadra allenata dal tecnico Rudi Garcia vorrà dimostrare di poter finalmente competere con le migliori formazioni del Vecchio Continente, cercando almeno di eguagliare l’obbiettivo massimo raggiunto in questa competizione, il passaggio alla fase a eliminazione diretta della stagione 2006/2007. Certo, le partenze estive di due calciatori dal tasso tecnico elevato e di esperienza come l’inglese Joe Cole e, soprattutto, quella del gioiello belga Eden Hazard rappresentano due perdite importanti; nonostante ciò, l’organico dei francesi appare competitivo, rafforzato dagli arrivi di gente del calibro dell’ivoriano Kalou e del promettente centrocampista Martin, che vanno ad aggiungersi ad un collettivo collaudato, in cui spiccano i vari Debuchy, Payet, Pedretti e de Melo, meteora nel Palermo, rinato in Francia. Il Lille è pronto: sognare è lecito.

BATE BORISOV: ORGOGLIO DI UN POPOLO – Dominatori assoluti in patria, dove vincono il campionato da ben sei anni consecutivi, i campioni in carica della Bielorussia sono stati la prima, e per ora, unica formazione del proprio paese a partecipare alla fase a gironi della Champions League. Dopo aver eliminato nei turni preliminari il Vardar, il Debrecen e l’Ironi Kiryat Shmona, i gialloblu si apprestano a prender parte per la terza volta nella loro storia al torneo; finora, la squadra di mister Viktor Goncharenko ha raccolto pochissime soddisfazioni, venendo sempre eliminata dopo le gare del girone, senza mai vincere una partita. Tra i risultati di prestigio ottenuti nella manifestazione, spiccano il doppio pareggio, in casa ed in trasferta, ottenuto nella stagione 2008/2009 contro la Juventus, nonché l’1-1 casalingo imposto al Milan lo scorso anno. Tra i giocatori più rappresentativi, una citazione particolare la meritano Aljaksandr Hleb, ex tra le altre di Arsenal e Barcellona, uno dei talenti più puri della storia recente del calcio bielorusso, ed il centrocampista col fiuto del gol Renan Bressan, brasiliano naturalizzato. Vista la forza delle altre squadre ed il suo organico, il Bate ha obbiettivamente pochissime possibilità di superare il turno, anche se l’obbiettivo di riuscire a vincere la prima storica gara nella fase a gironi potrebbe essere un traguardo di non poco conto.

PASSERANNO IL TURNO… – In Baviera possono cominciare a fare tutti gli scongiuri del caso, ma il Bayern Monaco dovrebbe già avere un posto prenotato per la fase ad eliminazione diretta. Troppo grande il divario tra i vice campioni d’Europa e le altre formazioni che compongono il girone; dietro i tedeschi sarà una dura lotta tra il Valencia ed il Lille, anche se la squadra spagnola sembra avere qualcosa in più rispetto ai transalpini, che comunque hanno già ampiamente dimostrato di poter ottenere grandi traguardi. Il Bate Borisov, invece, appare un po’ come la “Cenerentola” del Gruppo F: difficile per i bielorussi pensare ad un passaggio del turno; più realistico puntare al terzo posto che vorrà dire Europa League.

CALENDARIO

19/09/2012 (rit. 20/11/2012): Lille-Bate Borisov, Bayern Monaco-Valencia;

02/10/2012 (rit. 05/12/2012): Valencia-Lille, Bate Borisov-Bayern Monaco;

23/10/2012 (rit. 07/11/2012): Bate Borisov-Valencia, Lille-Bayern Monaco.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.