Verso la Champions: il Girone D

REAL MADRID CF: PER ESSERE FELICI SERVONO LE… ORECCHIE – La squadra di Josè Mourinho parte sicuramente tra le favorite di questo torneo. Sono ben nove le Champions League conquistate dagli spagnoli, nominata miglior squadra del XX secolo direttamente dalla FIFA. La decima però manca da molto, forse troppo tempo, dato che l’ultimo Real a vincere la coppa con le orecchie fu quello dei ‘Galácticos’, nel ‘lontano’ 2002. Per riuscire a sfatare questo tabù europeo – dato che, al contrario, l’ultima Liga conquistata risale allo scorso maggio – è stato ingaggiato lo ‘Special One’, Josè Mourinho, già vincitore della massima competizione europea con Porto e Inter. La squadra della capitale spagnola però è tutt’altro che facile da gestire, soprattutto a livello umano, vista la grande quantità di campioni presenti in rosa. Inoltre sembra che Cristiano Ronaldo stia accusando qualche mal di pancia di troppo, anche se la dirigenza madrilena ha più volte cercato di gettare acqua sul fuoco. Nella seconda era Perez, quindi, manca soltanto questo trofeo all’appello. E se l’anno scorso sono stati i rigori a impedire al Real Madrid di giungere in finale, quest’anno la squadra di Josè Mourinho non avrà scuse. Soprattutto considerato che, a rafforzare un organico già di per sè ‘galattico’, è arrivato anche Luka Modric dal Tottenham. Che sia lui il giocatore che mancava nello scacchiere di Mourinho? Questo lo deciderà il campo, ma nella testa di Casillas e compagni dovrà esserci un solo pensiero: vincere, vincere e vincere, per rendere felice ancora volta una piazza troppo ambiziosa per restare a secco per undici anni di fila.

AJAX AFC: MISSIONE IMPOSSIBILE PER GLI UOMINI DI FRANK DE BOER – La storia del club di Amsterdam è tra le più prestigiose in assoluto nel panorama europeo, oltre che completo dominatore nella terra dei tulipani. Il periodo d’oro della compagine biancorossa è sicuramente quello degli inizi anni ’70 quando, grazie all’estro e alla fantasia di Johan Cruijff e allo spettacolare gioco di Stefan Kovàcs, conquistarono ben tre Coppe dei Campioni consecutive, entrando definitivamente nella leggenda. In realtà l’Ajax aveva già incantato tutta Europa grazie all’ormai celebre ‘calcio totale’, un sistema di gioco in cui ogni giocatore doveva essere in grado di saper fare tutte le fasi di gioco. L’ultima Champions vinta risale al 1994, quando l’Ajax riuscì a battere il Milan di Fabio Capello per 1 a 0 nella finale di Atene; su quella panchina sedeva un certo Louis Van Gaal, e la paggior parte della rosa era composta da giovani del vivaio biancorosso. L’obiettivo dichiarato di questa stagione, invece, è quello di riuscire a qualificarsi agli ottavi di finale, obiettivo fallito nella passata stagione quando i tulipani giunsero terzi nel girone, retrocedendo in Europa League. Ma non sarà facile il compito di Frank De Boer, che in pochi giorni si è visto prima sorteggiare nel girone di ferro e poi sottrarre Gregory van der Wiel nelle ultime ore di mercato. Le responsabilità saranno quindi tutte del fantasista Siem de Jong e di Thulani Serero, già in rete per 4 volte in questa stagione. La sorpresa può essere Kolbeinn Sigthórsson, attaccante classe ’90 dal grande potenziale, prelevato dall’AZ Alkmaar.

MANCHESTER CITY FC: MANCINI NON HA SCAMPO, LO SCEICCO VUOLE LA CHAMPIONS – La vera incognita del girone D è il Manchester City, la squadra con più potenziale assieme al Real Madrid. Appunto, potenziale. Ma quale City vedremo in Champions League? La corazzata che ha vinto l’ultima Premier League oppure la squadra timida e senza esperienza osservata l’anno scorso sui campi europei? Bella domanda, la stessa che probabilmente si staranno facendo tutti i tifosi della sponda ‘azzurra’ di Manchester. La squadra inglese ha sollevato una coppa europea per l’ultima volta nel 1970, quando si aggiudicò la Coppa delle Coppe ai danni del Gornik Zabrze; al contrario il punto più basso nella storia del club è stata la retrocessione nel 1998, quando il City divenne la prima squadra vincitrice di un trofeo europeo ad essere retrocessa nella terza serie del calcio inglese. L’ultimo mercato non ha soddisfatto completamente Roberto Mancini, nonostante l’arrivo di Maicon, Rodwell, Sinclair, Nastasic e Javi Garcia, sintomo che l’allenatore italiano punta in alto e vuole assolutamente vincere la prima Champions League della sua carriera; è capitato però nel girone più difficile di tutti, e non sarà facile riuscire nell’impresa. I Citizens sono tornati nella massima competizione europea l’anno scorso, dopo ben 46 anni di ‘digiuno’, ma questa può essere un’arma a doppio taglio. Da una parte Aguero e compagni dovrebbero essere una delle squadre più motivate, dall’altra invece l’inesperienza potrebbe costare molto cara alla squadra inglese. Mancini avrà molto da lavorare in questa stagione, se non vorrà beccarsi una ramanzina da parte degli sceicchi arabi.

BORUSSIA DORTMUND: L’UNIONE FA LA FORZA… MA BASTERA’? – E’ storicamente una delle formazioni più forti che la Germania possa vantare quella proveniente dalla regione della Ruhr. Il Borussia ha conquistato ‘soltanto’ una Champions League nella sua storia nel 1997, prevalendo sulla Juventus, dopo aver steso in semifinale anche il Manchester United di Sir Alex Ferguson. I due scudetti consecutivi devono aver caricato i ragazzi di Jürgen Klopp, i quali dovranno impegnarsi a fondo per far strada anche lontano dalla propria nazionale, se l’obiettivo è restare in Champions League anche dopo la fase a gironi. Il talento non manca sicuramente, ma non è paragonabile a quello di Manchester City e, soprattutto, Real Madrid. E’ per questo motivo che il gruppo – capitanato da Sebastian Kehl – dovrà per forza di cose fare la differenza, cercando di mettersi alle spalle una delle due superpotenze presenti nel girone. Sarà fondamentale cercare di creare un fortino al Westfalenstadion, immagazzinando il maggior numero di punti tra le mura amiche per poi permettersi magari qualche passo falso in trasferta; l’aiuto dei tifosi sarà indispensabile, ma questo non dovrebbe essere un problema davanti ai 65.000 supporter gialloneri. Persi Shinji Kagawa e Lucas Barrios, a rafforzare la squadra di Dortmund è arrivato Marco Reus, che con tutta probabilità affiancherà Robert Lewandowski in un tandem d’attacco che fa ben sperare tutto lo staff tecnico. Roman Weidenfeller è ormai una sicurezza tra i pali, mentre il vero metronomo della squadra sarà quel Mario Götze tanto ricercato da tutte le big europee; tenerlo in Germania è stato probabilmente il vero acquisto di questa sessione di mercato giallonera.

PASSERANNO IL TURNO… – E’ il girone qualitativamente migliore che questa edizione della fase a gironi della Champions League possa offrire. Dando per scontato che l’esperienza e il talento dei giocatori del Real Madrid dovrebbe assicurare loro comunque il passaggio del turno, è altrettanto difficile immaginare chi potrebbe piazzarsi alle spalle degli spagnoli. Se il calcio fosse una scienza esatta diremmo a occhi chiusi Manchester City, una delle squadre che ha speso di più negli ultimi 4 anni e che quindi è pronosticabile inizi a raccogliere qualche frutto anche in campo internazionale. Il Borussia Dortmund però è una squadra tosta, molto tosta, e venderà cara la pelle, soprattutto in Germania. Parte leggermente alle spalle di tutti l’Ajax, ma siamo sicuri che anche l’Amsterdam Arena sarà una bolgia in tutte e tre le partite casalinghe disputate dagli uomini di Frank De Boer. Una cosa, però, è certa: questo girone sarà uno spettacolo da guardare.

CALENDARIO

18/09/2012 (rit. 21/11/2012): Real Madrid-Manchester City, Borussia Dortmund-Ajax;

03/10/2012 (rit. 04/12/2012): Manchester City-Borussia Dortmund, Ajax-Real Madrid;

24/10/2012 (rit. 06/11/2012): Ajax-Manchester City, Borussia Dortmund-Real Madrid.

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Nato a Genova nel maggio 1992; è un appassionato di calcio, basket NBA e pallavolo (sport che ha praticato per molti anni). Frequenta la facoltà di Scienze Politiche, indirizzo amministrativo e gestionale. Email: alelli@mondosportivo.it