Come sarà la Sampdoria di Ferrara?

Dopo due giornate di campionato in cima alla classifica e a punteggio pieno ci sono Juventus, Napoli e Lazio. Le squadre di Conte-Carrera, Mazzarri e Pektovic si sono quindi già candidate ad un ruolo da protagoniste per la stagione 2012-2013.

Eppure c’è un’altra squadra che ha fatto bottino pieno dopo i primi 180′ della stagione: la neopromossa Sampdoria di Ciro Ferrara, a meno uno dalla vetta per colpa di un punto di penalizzazione. Motivo della penalità un contatto sospetto tra l’ex blucerchiato Guberti e l’ex barese Andrea Masiello prima della partita Bari-Sampdoria del 23 aprile 2011, vinta uno a zero dai genovesi.

Come si dice, una rondine non fa primavera, ma la Genova blucerchiata ha più di una ragione per guardare con ottimismo al resto della stagione appena iniziata. Innanzitutto, il mercato portato avanti con intelligenza dal tandem Garrone-Sensibile non lascia argomenti nemmeno al più irriducibile dei mugugnoni. Le criticità della squadra prontamente evidenziate dai numerosi “allenatori del baretto” sin dal giorno dopo la festa promozione hanno trovato risposte convincenti lungo i mesi del calciomercato. Ecco l’elenco dei mugugni blucerchiati più gettonati e i provvedimenti della società:

  • “Eh ma Iachini… in serie A… non lo so” (Ingaggio di Ciro Ferrara, ex tecnico di Juventus ed under 21);
  • “I terzini son già grammi in serie B, figurati in A” (Presi De Silvestri da una parte e il nazionale danese Poulsen dall’altra);
  • “Il centrocampo è buono solo a picchiare” (Oltre ad aver trattenuto Obiang, torna Poli e a fine mercato arriva la qualità e l’esperienza di Maresca… niente male).

Ciliegina sulla torta, il grande colpo in attacco: Maxi Lopez. Probabilmente nessuno si sarebbe lamentato di una coppia offensiva formata Eder e Pozzi, l’eroe dei play-off. Ma l’argentino promette un attacco rapido e di qualità insieme ad un Eder alla ricerca di continuità anche in serie A ed Estigarribia, meno vincolato tatticamente rispetto alla passata stagione in bianconero. Ciò che mancano in attacco sono forse le alternative, soprattutto per quel che riguarda gli esterni. Se infatti Maxi Lopez ha in Pozzi un sostituto di lusso, le alternative ad Eder ed Estigarribia si chiamano Icardi, Gavazzi e Juan Antonio, giocatori completamente nuovi alla categoria.

Problema che non esiste invece a centrocampo, dove sono stati riallacciati i rapporti con l’ex capitano Angelo Palombo, fino a pochi giorni fa “separato in casa”. C’è tanto scetticismo intorno all’ex bandiera, simbolo della gestione Garrone e della Samp di inizio millennio. Ma se sarà in grado di accettare un ruolo da gregario e una riduzione di ingaggio, Palombo può rappresentare una scelta valida in mezzo al campo e un punto di riferimento per lo spogliatoio. In caso contrario, Munari, Renan, Soriano, Tissone e Krstičić sono già ottime alternative al trio titolare. Detto di attacco e centrocampo, in difesa Romero e Gastaldello sono due certezze, De Silvestri e Poulsen (che non hanno ancora esordito in campionato) promettono di spingere molto ed il giovane Rossini sembra uno che impara in fretta.

Insomma, la Sampdoria è una delle squadre che sulla carta si è rafforzata di più rispetto alla passata stagione, senza spendere cifre folli ma investendo dove necessario. Starà a Ferrara tradurre in risultati le buone sensazioni che stanno accompagnando i blucerchiati in questo avvio di stagione. L’obiettivo del tecnico napoletano sarà condurre la Samp ad una salvezza tranquilla, possibilmente con un gioco piacevole. Un calciomercato di questo livello è segnale di una società che ha fretta di riportare la Sampdoria in alto, riprendendo un discorso bruscamente interrotto dalla sciagurata stagione 2010-2011.

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Nato negli anni della grande Samp, appena un anno dopo lo scudetto targato Vialli&Mancini. Laureato in Scienze politiche all'università di Genova, ama scrivere di calcio e di politica. Email: llottero@mondosportivo.it