Serie A: le considerazioni della notte

La seconda giornata di serie A porta prima di tutto il volto e i guantoni di Andrea Consigli. Parare due rigori nella stessa partita accade raramente in una carriera: se a farlo è un 25enne in costante crescita, i motivi per sorridere sono ancora maggiori. L’estremo difensore orobico non può godersi la serata fino in fondo, complice un fortuito incidente che per un attimo allarma le panchine di Cagliari e Atalanta. Ma per fortuna non è nulla di grave.

Se il volto e le mani di questo turno sono di Consigli, corpo e gambe appartengono alla Juventus e alla Roma di Zeman. I bianconeri hanno fortuna nelle fasi iniziali del match con l’Udinese, poi legittimano la vittoria con una grande dimostrazione di forza. Nonostante l’espulsione di Brkic e il crollo dei friulani facilitino il successo, la squadra di Conte impressiona per la padronanza e la sicurezza nei propri mezzi. Forse Carrera ha ragione quando dice che la fame è diminuita rispetto al primo anno, ma se parti da favorita assoluta è inevitabile. In ogni caso questo sembra un complesso in grado di sbaragliare la concorrenza a mani basse. L’Udinese si è impoverita soprattutto a centrocampo, Lazzari è un buon acquisto ma Pereyra è per il momento un problema. Il 16 comincia il vero campionato dei ragazzi di Guidolin: si spera nell’esplosione di Williams e Muriel.

La Roma sbanca San Siro e convince sul piano del gioco. Piano piano Totti e compagni diventano una squadra sempre più zemaniana. Proprio il capitano è l’esempio lampante di un gruppo che crede nelle direttive del tecnico ed è disposto a donargli il meglio di sé: vedere un fuoriclasse di 36 anni spaziare a tutto campo, pressare l’avversario e poi sfoderare due assist vincenti (di cui uno fantascientifico) è uno spot per il calcio. Bene Burdisso, Castan e Balzaretti, sufficiente Piris. Il problema della retroguardia è la carenza di alternative. Florenzi e Tachtsidis vengono da un campionato in serie B ma  nessuno se ne è accorto. Il centrocampo è senza dubbio il reparto meglio assortito dell’intera rosa giallorossa. Osvaldo si conferma un attaccante moderno e decisivo, Destro si sacrifica sull’out e piace per l’intelligenza tattica. Si continuerà con tre centrali adattati alla varie circostanze oppure Lamela darà segni di vita?

Diversi i segnali d’inquietudine in casa Inter. Ranocchia sembra proseguire sulla falsariga della scorsa stagione, Silvestre per ora non convince e San Siro sta diventando un problema. I ragazzi di Stramaccioni se la sono giocata alla pari fino al sorpasso di Osvaldo, però la Roma ha meritato ampiamente il successo. Non convince l’assortimento a centrocampo, un reparto in cui oggi sono mancati sia dinamismo che qualità. Bene Guarin, ma Pereira è un esterno puro che da interno tende a scoprire troppo la zona centrale e Gargano nel ruolo di ieri sera è un pesce fuor d’acqua. In regia non è eccelso, in fase di contenimento tende a pressare alto e a creare una voragine davanti alla difesa. A questo punto sarebbero più utili Cambiasso, che non ha più la corsa per giocare sul centro sinistra, o Mudingay che almeno proteggerebbe la retroguardia con vigore. L’impressione è che capitan Zanetti sarà costretto a traslocare qualche metro più avanti.

Il Napoli vince dopo una brutta partita: è un ottimo segnale. Ciò che manca alla squadra di Mazzarri per alzare ulteriormente l’asticella degli obiettivi è proprio la capacità di prendersi i tre punti anche nelle giornate meno luminose. La Fiorentina conferma di poter solo crescere e Jovetic è capace di toglierla da qualsiasi imbarazzo. Si spera che l’assenza di una punta decisiva non pesi molto. Il Parma riparte nel segno di Belfodil, un giovane da seguire con attenzione, mentre Cagliari e Atalanta si dividono la posta in palio. Nutro qualche dubbio sui sardi: in un gruppo che sta assieme da tanto tempo il rischio di un’assuefazione è sempre alto, inoltre l’esilio dal Sant’Elia potrebbe incidere in negativo.

Lazio e Catania volano nel segno della continuità, grazie a intelaiature non già usurate come quella del Cagliari ma compatte e ancora fresche. Il loro buon avvio non è per nulla una sorpresa. Il Genoa si gode un Immobile già protagonista ma soffre nuovamente la fase difensiva: urge trovare un rimedio a tali lacune. Il Palermo preoccupa, la Sampdoria di Ciro Ferrara piace, il Siena di Serse Cosmi fa già tenerezza. Ci sarebbero ancora molte cose da dire ma l’alba incalza. Buonanotte calciofili.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.