Per la Juve il mercato (in uscita) è ancora aperto

La Juventus guarda alla Turchia e alla Romania e non certo per organizzare un’amichevole. Il tempo delle vacanze è finito da un po’, così come quello del calciomercato europeo. Ma le frontiere turche, così come quelle rumene, restano ancora aperte per qualche giorno e come avvenne lo scorso anno, la Juventus per liberarsi di qualche esubero in rosa, potrebbe guardare proprio lì.

Beppe Marotta, direttore sportivo della Juventus, alle prese con le cessioni di Iaquinta, Ziegler e Martinez

Più di un possibile colpo Llorente a gennaio, o il solito Edin Dzeko, buono per ogni sessione di mercato bianconero, in questi giorni, ad affollare i pensieri di Marotta sono le cessioni di Jorge Martinez, Reto Ziegler e Vincenzo Iaquinta.

Solo ottimistiche speranze di liberarsi di giocatori che, oltre ad occupare un proprio armadietto in quel di Vinovo, dal punto di vista tecnico, poco possono dare ad un progetto tecnico (quello di Conte e Carrera) di cui sono ai margini in maniera conclamata, oppure concrete possibilità di disfarsi di sovrannumero di organico che peraltro incidono non poco alla voce degli ingaggi percepiti? Allo stato attuale dei fatti la Juve punta addirittura all’en plein di cessioni.

Reto Ziegler, sfumate le trattative che lo hanno visto vicino pure al Parma e al Palermo, potrebbe tornare a vestire la maglia del Fenerbahce. Proprio il giallo nero della compagine turca può infatti rappresentare il svolta futura del biondo terzino ex Sampdoria che mai si sarebbe aspettato di trovare tante insidie, dietro alla furbata che lo portò a vestire di bianconero a parametro zero.

Jorge Martinez invece è ambito dal Cluji, formazione rumena di primissima fascia, per quella che potrebbe rappresentare l’ultima opportunità del Malaka di rilanciarsi senza attendere Gennaio. Per lui prevarrà la voglia di tornare alle scorribande dimenticate dopo Catania, op la voglia di immobilismo divenuta abitudine dopo i primi mesi a Torino?

L’anno nuovo dovrà presumibilmente attenderlo Vincenzo Iaquinta, ormai lontano da troppo tempo da standard accettabili da renderlo appetibile durante i mesi del mercato nostrano. A suo favore non depone di certo la parentesi dell’anno scorso a Cesena. L’ex azzurro però vanta le positive prime stagioni alla Juve dopo l’exploit di Udine e il mondiale vinto con la nazionale nel 2006.

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Laureato in Filosofia, ha deciso di applicare la materia di studio alla vita, prendendola spesso con filosofia. Prestato al giornalismo per caso, la passione per il calcio ce lo tiene incollato. Vanta comunque diverse esperienze più o meno fortunate.