Il Torino annienta il Pescara: di nuovo 3-0 per gli uomini di Stroppa

Quando ad affrontarsi sono due squadre destinate a giocarsi la salvezza fino all’ultimo, i tre punti pesano anche alla seconda giornata di campionato, per lo meno per quel che riguarda il morale dei giocatori. La sfida la vince il Torino, nettamente e con merito, mentre il Pescara orfano dei talenti della passata stagione incassa altri tre gol ancora senza segnarne nemmeno uno. Con quattro punti (meno uno di penalizzazione, ndr) dopo due giornate, Ventura si può godere un ottimo inizio di stagione per la sua squadra, mentre in casa Pescara urge al più presto una riflessione per quel che riguarda il futuro prossimo, anche se c’è tutto il tempo per rimediare ad una partenza traumatica.

LE FORMAZIONI – Ventura non si smentisce e conferma il suo 4-4-2 che in fase d’attacco diventa un 4-2-4 con Stevanovic e Santana esterni a sostegno degli attaccanti Sgrigna e Bianchi.  Davanti alla difesa formata da Gillet tra i pali, Darmian, Glik, Ogbonna e Masiello due mastini d’esperienza come Brighi e Gazzi. Pescara che parte con Perin tra i pali, Zanon, Terlizzi, Capuano e Bocchetti in difesa, Cascione, Blasi e Bjarnason in mediana e in attacco i tre talentini Weiss, Jonathas e Caprari.

TORINO ORDINATO, PESCARA INESISTENTE – Il primo tempo si apre con le due squadre molto corte e attente più alla fase difensiva che a quella offensiva. I primi a farsi vedere nell’area avversaria sono i piemontesi, con un cross dalla destra di Stevanovic spizzato di testa da Bianchi all’ottavo minuto. Più corposa l’occasione all’undicesimo di Sgrigna (uno dei più vivaci del Torino), che lanciato da Glik si allarga bene ma il suo diagonale arriva debole tra le braccia di Perin. Nei minuti successivi il Torino diventa padrone del campo, annichilendo il gioco del Pescara grazie ad un’ottima prova  dei mediani in maglia granata. L’episodio decisivo avviene al 26′, quando Terlizzi stende in area Rolando Bianchi: espulsione per il difensore e rigore per il Torino. Ma dal dischetto il capitano del Toro non concretizza, grazie anche all’ottima reattività di Perin che indovina l’angolo giusto. Ma in inferiorità numerica il distacco tra il Pescara e gli avversari diventa incolmabile, e al 34′ Sgrigna sblocca il risultato sfruttando al meglio un’ottima sponda di Bianchi. Fino al 45′ il Torino gestisce facilmente il vantaggio.

IL TORO VEDE ROSSO, SPROFONDA IL PESCARA – Gli uomini di Ventura entrano in campo nella ripresa con la precisa intenzione di chiudere rapidamente la pratica. Ed effettivamente è ad inizio ripresa che i granata fanno vedere le cose migliori. Al 4′ Sgrigna si ritrova solo davanti a Perin, abilissimo a deviare in corner con il piede. All’ ottavo e al dodicesimo sono ancora Sgrigna e Santana a provarci con due conclusioni dalla lunga distanza, la prima esce di poco, la seconda trova attento un ottimo Perin, che si conferma elemento molto promettente. Ma si capisce che è solo questione di minuti: al 13′ è Brighi a timbrare il cartellino sfruttando al meglio l’assist dalla destra del solito Sgrigna. Passano solo quattro minuti e Rolando Bianchi chiude definitivamente la partita, riscattando l’errore dal dischetto con uno stacco imperioso su Capuano e un colpo di testa di precisione chirurgica. Dopo il terzo gol il Toro abbassa il ritmo e controlla facilmente la gara. Il Pescara si fa vedere dalle parti di Gillet solo al 19′ con Romagnoli (subentrato a Caprari dopo l’espulsione di Terlizzi) dagli sviluppi di un calcio piazzato. Davvero troppo poco per sperare in una rimonta resa ancor più difficile dall’inferiorità numerica. Servono a poco gli innesti del nuovo acquisto Vukusic e di Colucci, mentre dell’altra parte Meggiorini, Cerci e Sansone (subentrati a Meggiorini, Stevanovic e Bianchi), cercano con qualche guizzo di mantenere viva una partita già chiusa. L’ex giocatore del Sassuolo si fa vedere al 39′ con una girata mancina facilmente parata da Perin. Ma l’occasione più ghiotta nel finale è di Santana (assoluto padrone della fascia sinistra), che conclude sul primo palo, ma Perin devia in corner. L’ultimo spunto è di Meggiorini, il cui pallonetto (comunque destinato a uscire), viene fermato da una dubbia segnalazione di fuorigioco.

TOP TORINO: Sgrigna, Brighi, Bianchi. FLOP: Stevanovic.
TOP PESCARA: Perin. FLOP: Terlizzi, Capuano.

TORINO-PESCARA 3-0

Torino (4-2-4): Gillet, Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello, Brighi, Gazzi, Stevanovic (71′ Cerci), Sgrigna (63′ Meggiorini), Bianchi (77′ Sansone), Santana. A disp.: Gomis, D’Ambrosio, Rodriguez, Di Cesare, Basha, Vives, Verdi, Cerci, Sansone, Meggiorini, Diop. All.: Giampiero Ventura.
Pescara (4-3-3): Perin, Zanon, Terlizzi, Capuano, Bocchetti, Cascione (75′ Colucci), Blasi, Bjarnason, Caprari (28′ Romagnoli), Weiss, Jonathas (46′ Vukusic). A disp.: Pelizzoli, Crescenzi, Cosic, Nielsen, Quintero, Brugman, Celik, Abbruscato. All.: Giovanni Stroppa.
Arbitro: Carmine Russo di Avellino.
Marcatori: 34′ Sgrigna, 58′ Brighi, 62′ Bianchi.
Note: Ammoniti Zanon, Blasi (P), Darmian (T). Espulsi: Terlizzi (P).

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Nato negli anni della grande Samp, appena un anno dopo lo scudetto targato Vialli&Mancini. Laureato in Scienze politiche all'università di Genova, ama scrivere di calcio e di politica. Email: llottero@mondosportivo.it