Esclusiva Mp – D.s. Poggibonsi: “Vi spiego la storia di Kakà”

Il Poggibonsi è stata una delle squadre più chiacchierate negli ultimi giorni. Tutto per merito di Kakà, il brasiliano del Real Madrid che pur di scappare dalla Spagna si sarebbe detto disposto ad accettare anche la ridente località in provincia di Siena. In realtà non è andata proprio così: il ds giallorosso, Giuseppe Cianciolo, ci spiega come nasce il simpatico siparietto.

A questo punto cerchiamo di approfondire anche la conoscenza del club toscano, militante nel girone B della Seconda Divisione e pronosticato da molti addetti ai lavori come possibile sorpresa del torneo.

Allora direttore, manca un solo giorno alla chiusura del mercato: Kakà arriva davvero?

Stiamo trattando ma non riusciamo a trovare un accordo sull’ingaggio. Scherzi a parte, voglio spiegarvi come è nata questa simpatica vicenda. Non è vero che tutto ha avuto origine da una dichiarazione del brasiliano: l’idea è stata del suo agente Gaetano Paolillo, un mio carissimo amico. Un giorno ci trovavamo insieme nella sede del Poggibonsi e lui da una battuta ha messo su l’intera storia. A mio avviso si tratta di cose che fanno bene al calcio, perché ci aiutano a vederlo sotto una prospettiva molto distesa. E per noi è stato anche un bel ritorno di immagine.

Ma il Poggibonsi qualche operazione di mercato la farà in queste ultime ore?

Siamo apposto così. Crediamo di aver allestito una buona rosa e perciò rimandiamo ogni valutazione a gennaio.

Avete una squadra piuttosto importante per la categoria: un pensierino ai playoff?

Sarò sincero: è la prima volta che capitiamo nel girone del Sud, non conosco benissimo le avversarie e quindi non posso sbilanciarmi. La squadra è buona, ma il primo obiettivo resta quello di consolidare la categoria. Se poi ci sarà tempo vedremo di toglierci qualche sfizio.

Dalla Juventus è arrivato il giovane Bianconi, uno di cui si dice un gran bene…

Cerchiamo di farlo crescere con calma. E’ un ragazzo di talento che può essere molto importante per noi, ma ancora deve migliorare sotto tanti aspetti. Durante il ritiro, ad esempio, ha sofferto i carichi di lavoro e non è riuscito a esprimere le sue qualità.

Dando una sbirciata all’elenco dei calciatori a disposizione di mister Fraschetti, balzano all’occhio Ilari e Pera…

Io aggiungerei anche Passiglia, l’unico a non aver finora mai disputato la Seconda Divisione perché sempre impegnato in categorie superiori. Ilari e Pera sono ottimi calciatori, il secondo si trova benissimo da noi e ha rinnovato il contratto fino al 2014. Puntiamo sulle loro qualità: sulla carta sono di un altro livello.

Sulla carta, anche se non conosce bene il girone, mette la Salernitana al primo posto?

E’ un obbligo. La Salernitana non ha niente da spartire con la Seconda Divisione, non fosse altro che per il nome e il blasone con cui si presenta. Mettiamoci che ha pure una rosa di primissimo livello…

Cosa ne pensa della situazione dei giovani di Lega Pro?

Il mio pensiero ve lo spiego con un esempio eloquente: nella passata stagione, quando l’utilizzo dei 91 era quasi obbligatorio e comportava inoltre un premio in denaro sia dalla Lega che dalle società che li cedevano in prestito, questi ragazzi hanno trovato molto spazio. Andate a vedere adesso le rose delle varie squadre e vi accorgerete che i 91 si contano sulle dita di una mano. Ogni anno si ripete la stessa cosa, i giovani vengono trattati come una macchina fotografica usa e getta. Non è giusto, il futuro non si costruisce così.

 

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.