Si chiama Costa l’incubo del Milan: prima gioia per Ferrara a San Siro

Prima da incubo per il Milan di Massimiliano Allegri. All’esordio, a San Siro, la Sampdoria di Ciro Ferrara conquista l’intera posta in palio grazie al colpo di testa di Costa al 54′. Senza idee, con un pizzico di sfortuna in determinate occasioni e con molti giocatori ancora in ritardo di condizione, i rossoneri lasciano il terreno di gioco tra i fischi del proprio pubblico. Bene, invece, Obiang e compagni che meritano di portare a casa il primo successo stagionale.

FORMAZIONI – Nuova stagione, modulo vecchio. Allegri si affida come sempre al 4-3-1-2 ma senza Ibrahimovic, là davanti c’è spazio per la velocità della coppia Robinho-El Shaarawy con Boateng pronto a spaccare in due la retroguardia blucerchiata. Sulla mediana confermati i due Nazionali Montolivo e Nocerino. Flamini vince il ballottaggio con Constant ed Emanuelson mentre dietro non ce la fa Abate, al suo posto De Sciglio con Yepes preferito a Zapata.
Ferrara si presenta a San Siro con un 4-5-1 che in fase di spinta assomiglia più ad un 4-3-3 con Estigarribia e Krsticic alle spalle di Eder. Non ce l’ha fatta, infatti, Maxi Lopez che parte dalla panchina. Prima da titolare anche per Berardi sulla corsia laterale di destra al posto di un acciaccato De Silvestri.

PRIMA DI CAMPIONATO O ULTIMA PRIMA DELLE VACANZE? – Avvio di gara abbastanza apprezzabile: il Milan ha il pallino del gioco in mano senza però pungere. La Samp aspetta ben posizionata e per assistere alla prima occasione da gol bisogna aspettare il 10′; Bonera si fa soffiare il pallone da Eder, il brasiliano scappa verso la porta di Abbiati ma è grandiosa la chiusura del centrale rossonero che evita il vantaggio dei liguri e una figuraccia a livello personale. Milan che risponde, ma in maniera non troppo convinta, al quarto d’ora con il primo tiro verso lo specchio della porta di Robinho.
Le uniche note da segnalare a San Siro sono i molteplici striscioni della curva milanista nei confronti dell’ex Antonio Cassano in quanto sul terreno di gioco, a proposito manto stupendo finalmente degno per uno stadio così importante, regna la noia assoluta. Mancanza di idee da entrambe le parti: al 28′ Robinho ci prova, ma solo su calcio di punizione che peraltro termina lontano dallo specchio della porta difeso da Romero. Ultima occasione del primo tempo per Eder, rasoterra centrale sul quale Abbiati si accartoccia e blocca senza problemi.

IRROMPE COSTA, MILAN DA RIVEDERE – Si ricomincia. Allegri e Ferrara mandano in campo gli stessi undici. Il Milan sembra avere una marcia in più e Robinho è sicuramente l’uomo più ispirato dei padroni di casa. Ben tre tiri verso lo specchio della porta nei primi 7 minuti di gioco e un cross che termina di poco alto sopra la traversa. Troppo poco.
Si cambia dunque: al 10′ fuori El Shaarawy, dentro Pazzini per dare più fisicità all’interno dell’area di rigore della Samp. Nel giro di 5′ cambia però l’inerzia della partita. Al 59′ Costa stacca più in alto di tutti e con un gran colpo di testa porta in vantaggio la formazione blucerchiata. Una doccia fredda per i rossoneri e per Massimiliano Allegri che dopo pochi secondi è anche costretto a fare a meno di Robinho per un risentimento muscolare, al suo posto Emanuelson. La reazione del Diavolo è però rabbiosa: al 64′ angolo di Emanuelson, imperioso stacco di testa di Yepes, Romero con un miracolo, e con l’aiuto del palo, evita il pari.
Non grandi idee per il Milan che nei minuti successivi prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo e si rende pericoloso solo con il sinistro da fuori di Boateng (80′) e con il sinistro del neo entrato Constant che Romero blocca in due tempi. L’assalto finale del Milan porta le firme ancora di Kevin Prince Boateng che coglie l’incrocio dei pali dalla distanza e, al 4′ di recupero, di Flamini che a botta sicura scaraventa in porta ma sulla linea c’è Daniele Gastaldello, eroe doriano, che di testa salva il risultato.

Buona la prima, quindi, per Ciro Ferrara che centra i tre punti a San Siro. Fischi e tensione già alle stelle, invece, all’uscita del Milan dal terreno di gioco.

TOP MILAN: Robinho, Boateng, Yepes. FLOP: Flamini.
TOP SAMPDORIA: Costa, Obiang, Romero. FLOP: Estigarribia.

MILAN-SAMPDORIA 0-1

Milan (4-3-1-2): Abbiati, De Sciglio, Bonera, Yepes, Antonini, Flamini, Montolivo, Nocerino (75′ Constant), Boateng, El Shaarawy (55′ Pazzini), Robinho (59′ Emanuelson). A disp.: Amelia, Gabriel, Zapata, Acerbi, Mesbah, Traore, Valoti, Carmona. All.: Massimiliano Allegri.
Sampdoria (4-3-3): Romero, Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa, Obiang, Tissone, Poli (35′ Munari), Estigarribia (73′ Maxi Lopez), Eder (75′ Soriano), Krsticic. A disp.: Padelli, Berni, De Silvestri, Castellini, Renan, Icardi, Mustafi. All.: Ciro Ferrara.
Arbitro: Luca Banti.
Marcatori: 59′ Costa.
Note: Ammoniti Boateng, Bonera (M), Krsticic, Gastaldello, Costa, Tissone, Romero (S).

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA. Email: miannotta@mondosportivo.it