Ljungberg appende le scarpette al chiodo

Un centrocampista duttile e di sostanza come raramente se ne trovano. A sinistra, destra o centrale, Fredrik Ljungberg riusciva a dare la giusta quantità e qualità al reparto mediano del campo. A trentacinque anni lo svedese ha deciso di abbandonare il campo di gioco e dedicarsi ad altre attività (magari il modello, “carriera” che ha accostato da tempo a quella di calciatore).

Mossi i primi passi in patria nell’Halmstad, il giocatore è esploso all’Arsenal in cui ha giocato per nove stagioni per poi alternare diverse maglie a cominciare dal West Ham, passando per il “periodo statunitense” in forza al Seattle Sounders e Chicago Fire. Negli ultimi due anni, poi, ha ultimato la sua carriera negli irlandesi del Celtic Glasgow e in Giappone, sponda Shimizu S-Pulse.

Dieci anni tondi, invece, con la maglia della sua Nazionale, in cui ha collezionato settantacinque presenze e quindici gol.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.