La serie A che torna… la Juventus

Ad un anno da oggi, la Juventus si trovava in una situazione completamente differente: dopo due settimi posti arriva Antonio Conte, e i tifosi bianconeri si ritrovano nuovamente a sperare in una qualificazione alla Champions, senza immaginare che di li a poco avrebbero trionfato nel campionato. Marotta e l’intera società dunque, si sono ritrovati ad un punto completamente differente in questa finestra di calciomercato, dovendo giocare il ruolo della favorita che deve rinforzarsi in vista dell’impegno in Europa, e non più della società costretta a rinnovarsi com’era successo negli ultimi anni.

LA DIFESA – voto 7,5: Con l’arrivo di Lucìo a costo zero, la sorpresa Masi e un reparto già consolidato, come dimostrato dalla classifica della passata stagione, la difesa bianconera è sicuramente un reparto su cui fare affidamento, se poi vi si aggiunge un portiere quale Gianluigi Buffon, che a 34 anni è ancora ai vertici del nostro campionato, probabilmente si può considerare il reparto arretrato più completo della Serie A. Tuttavia, nonostante le doti tecniche e tattiche dei giocatori in questione siano indiscutibili, nelle ultime apparizioni ufficiali la difesa è sembrata spesso incerta, probabilmente a causa di meccanismi ancora non ben oliati, sicuramente il tecnico dovrà lavorare a lungo sotto questo aspetto.

IL CENTROCAMPO – voto 8: Questo reparto è stato il fiore all’occhiello di Antonio Conte, vero fulcro del gioco è sempre stato Andrea Pirlo, su cui i bianconeri possono continuare a fare pieno affidamento alla luce delle prestazioni dell’ex milanista all’Europeo. Visto tuttavia l’aumentare degli impegni per la squadra, i rinforzi arrivati in estate saranno fondamentali: Isla per dare riposo a Lichsteiner, Asamoah per sostituire Marchisio o Vidal, ma più probabilmente per occupare la cascai sinistra al posto di De Ceglie; l’incognita resta invece proprio il possibile sostituto di Pirlo: le due alternative trovate infatti, sono entrambe giovani promesse che non possono ancora garantire l’intensità di gioco e la continuità richiesta dal gioco mostrato nell’ultimo anno. In ogni caso il centrocampo resta parte fondamentale del 3-5-2 che probabilmente verrà schierato allo Juventus Stadium, e senz’altro regalerà soddisfazioni con l’arrivo di Pogba e la presenza del già ben noto Marrone, giovani che sono pronti a fare il salto di qualità, e a tentare di sopperire alle eventuali assenze di Pirlo.

L’ATTACCO – voto 7: La fase offensiva è stata allo stesso tempo quella che, nella squadra campione d’Italia, ha mostrato allo stesso tempo spettacolo e grossi limiti nella stagione scorsa. Manca infatti quella prima punta di peso da 20 e più gol, che Matri non è, e che il mercato non ha portato, almeno finora, a Torino. Gli arrivi di Giovinco e del giovane Boakye infatti apportano un notevole contributo al reparto offensivo, ma non regalano le sicurezze di cui la squadra ha bisogno. Le speranze per questo vanno tutte riposte in Matri, prima punta ma di movimento, e Vucinic. Il montenegrino infatti verrà molto probabilmente schierato come prima punta, avendo già dimostrato di poter essere un goleador in maglia giallorossa, le sue doti sono note a tutti, i dubbi sono soltanto legati al suo volubile carattere e alla tendenza a voler entrare in porta con la palla, difetti che gli hanno pregiudicato più di una stagione.

LA STELLA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Pirlo: Il giocatore senz’altro con più classe dell’intero campionato, che se la gioca alla pari con campioni del calibro di Xavi e Iniesta anche su grandi palcoscenici, come quello di Euro 2012. È stato lui il valore aggiunto della scorsa stagione per la Juventus, e lo sarà senz’altro anche in questa. Dopo la vittoria in campionato, la coppa Europea sfiorata e il quarto posto al Pallone d’Oro, l’ex milanista ha senz’altro ancora fame di successo e di vittorie, e darà tutto nel suo secondo anno in bianconero.

L’ALLENATORE

 

 

 

 

 

 

Antonio Conte: Nonostante la lunga squalifica che dovrà scontare, sarà comunque il tecnico di Lecce a gestire la squadra durante la settimana, occupandosi di tattiche e allenamenti. Quando invece si tratterà di scendere in campo, i bianconeri saranno accompagnati dal suo vice Massimo Carrera, che avrà sì il gravoso compito di gestire i giocatori nell’arco dei 90′, ma per quanto riguarda il lavoro fuori dal rettangolo di gioco, svolgerà un ruolo più marginale, facendo sì che, a mio avviso, Conte resti a tutti gli effetti l’allenatore della Juventus, così come deciso dalla società in linea ufficiale. L’incognita sarà se questa alternanza riuscirà a funzionare per tutto il campionato, e se Carrera sarà all’altezza del suo compito, anche se le prime uscite fanno ben sperare.

PROBABILE FORMAZIONE

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Nasce il 29 giugno 1994, giusto in tempo per "vedere" la Juventus vincere il suo 23° titolo. Ha collaborato con il quotidiano locale Il Tirreno e segue calcio, tennis e vela quando possibile.