La serie A che torna… la Roma

A volte ritornano. 13 anni sembrano essere svaniti nel nulla: tra Zdenek Zeman e la Roma giallorossa è ancora amore. La Curva Sud dello stadio Olimpico si appresta a vivere una stagione all’insegna del bel calcio, sotto la guida del maestro boemo e grazie a una campagna acquisti molto convincente. Complice anche l’indebolimento delle avversarie, gli ingredienti per un rientro sul podio ci sono tutti.

LA DIFESA: voto 6, 5 – Il quartetto titolare è già scelto: Piris, Burdisso, Castan e Balzaretti. Sull’ex rosanero non ci sono dubbi, il suo ingaggio rappresentava la migliore scelta possibile per la corsia mancina. Non male anche il brasiliano Castan, fresco vincitore della Copa Libertadores e apparso molto solido nelle prime uscite stagionali. Lui e Piris, semmai, andranno testati in campionato, quando il gioco offensivo della Roma li costringerà a pericolosi uno contro uno . Dietro c’è il vuoto, perché Romagnoli e Marquinos sono bravi ma fanno in due 35 anni, mentre Dodò è un enigma dal punto di vista fisico. Servono almeno un paio di rinforzi.

CENTROCAMPO: voto 7,5 – Il mercato lo ha trasformato in un reparto completo e ricco di qualità. Ogni calciatore ha il suo alter ego: sul centro destra se la giocano Bradley e Florenzi, entrambi in gran forma nelle amichevoli estive e già in sintonia con gli schemi zemaniani. De Rossi è seguito dal discepolo Tachtsidis, esplicita richiesta del boemo e sul cui futuro in tanti sono pronti a scommettere. L’ottimo Marquinho sarà, almeno sulla carta, il sostituto di Pjanic. E il bosniaco sembra uno di quelli che più beneficerà della nuova gestione tecnica.

ATTACCO: voto 8 – Un reparto vario di soluzioni e caratteristiche. Destro è un grande colpo e in una squadra costruita per attaccare potrà accelerare il suo processo di crescita. Di lui se ne è già innamorato Prandelli. Osvaldo ritrova l’allenatore che lo aveva lanciato nel calcio italiano ed è più motivato che mai, di Totti è superfluo parlarne mentre Lamela è atteso dalla prova del nove: ha solo 20 anni, ma se possiede le stimmate del campione deve dimostrarlo adesso. La situazione è quella ideale. Occhio a Nico Lopez, talento tutto mancino che stuzzica la fantasia giallorossa.

LA STELLA

 

 

 

 

 

Francesco Totti – La campagna acquisti è di quelle interessanti, gli anni passano e nuove stelle si affacciano alla ribalta. Ma è possibile non indicarlo, ancora una volta, come il vero diamante di questa Roma? Non è possibile. Totti e Zeman, un’accoppiata già vincente che si ritrova dopo che il ragazzino è diventato un fuoriclasse. Alcuni dicono che gli allenamenti a tutta birra gli risulteranno letali: e se invece il capitano giallorosso ne uscisse ringiovanito e splendente come la sua storia vuole?

L’ALLENATORE 

 

 

 

 

 

Zdenek Zeman – Di lui ne abbiamo già parlato a volontà nella parte riservata alla squadra. Del resto lo dice anche un certo Arrigo Sacchi: “Zeman è come i pittori più celebri. Guardi giocare la sua squadra e ti accorgi subito chi è l’allenatore”. Credo che  una sintesi migliore sia difficile da trovare. Il boemo è leggermente cambiato: non lo ammetterà mai ma adesso cura di più la fase difensiva. Questo non impedisce al suo gioco di essere spumeggiante come al solito. I tifosi della Roma sognano, il tecnico e la squadra ci sono. Non entrare in Champions, a patto che la retroguardia venga ritoccata in sede di mercato, sarebbe un piccolo fallimento.

LA PROBABILE FORMAZIONE

 

 

 

 

 

 

VOTO ALLA SQUADRA: 7,5 – Resta l’incognita legata alla difesa, per il resto la squadra è davvero completa. Troppi proclami forse non servono visto il recente passato giallorosso, ma se anche i più piccoli dettagli troveranno una soluzione ci sarà da divertirsi. Che Zemanlandia abbia inizio.

 

 

 

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.