La Serie A che torna… il Milan

Riflettori puntati e critiche al primo passo falso: con l’inizio del campionato di Serie A sarà probabilmente questo il trattamento riservato al Milan da stampa e tifosi. Rispetto all’anno passato squadra rivoluzionata dai tanti addii (Nesta, Gattuso, Inzaghi, Seedorf, Zambrotta, Van Bommel) ma, soprattutto, dalle importanti cessioni di Ibrahimović e Thiago Silva.
Mercato in entrata, invece, dal diverso peso specifico e votato al risparmio: Montolivo, Traoré, Constant, Acerbi e Zapata non sono certo acquisti che scaldano il cuore dei tifosi, e tantomeno sembrano giocatori capaci, in campo, di far dimenticare le molte partenze. Con un precampionato avaro di soddisfazioni si aspetta dunque il colpo a effetto di fine calciomercato: a tener banco nelle ultime ore, però, è l’ennesimo brontolio di Cassano, con Galliani stesso a confermare la trattativa con l’Inter per un possibile scambio con Pazzini. Chi vivrà, vedrà.

LA DIFESA: Voto 7 – È il reparto più stravolto e che presenta i maggiori punti di domanda: cambiare la coppia di centrali è impresa difficile per qualsiasi squadra; se poi i difensori da sostituire si chiamano Nesta e Thiago Silva la missione diventa pressoché impossibile. Le alternative non mancano con Mexès, Acerbi, Zapata Yepes e Bonera, ma i dubbi sono molti: il francese, che dovrebbe essere il faro della difesa rossonera, la stagione scorsa non ha convinto, soprattutto quando è stato chiamato a sostituire proprio l’infortunato Thiago Silva. Acerbi e Zapata sono da scoprire: la speranza di tifosi e dirigenza è che possano stupire e rivelarsi il “Nocerino” della passata stagione, ma l’incognità sull’impatto nella realtà-Milan resta. Yepes e Bonera incognite invece non sono: se in giornata possono anche farti la partita da lode, ma restano utili principalmente per il turnover. Per gli esterni, al contrario, nulla è cambiato: sulla destra Abate dà buone garanzie ma è la maglia di terzino sinistro che fatica a trovar stabile padrone, con il solito Antonini in vantaggio su Mesbah. A fremere in panchina la giovane promessa De Sciglio, pronto a far rifiatare Abate o a sacrificarsi a sinistra in caso di emergenza. Tra i pali confermato Abbiati, punto fermo del Milan di Allegri.

IL CENTROCAMPO: Voto 7,5 – Molte le novità anche nella linea mediana dei rossoneri con gli acquisti di Montolivo, Traoré e Constant ma, almeno per ora, solo il primo dovrebbe trovar stabilmente spazio nell’11 titolare. L’ex viola potrebbe agire a destra, con Nocerino sulla sinistra e capitan Ambrosini davanti la difesa, o potrebbe esser spostato in cabina di regia, con l’inserimento del pupillo di Allegri Emanuelson a coprire il ruolo di mezzala. Da non dimenticare anche Flamini, nelle ultime uscite autore di prestazioni positive, mentre saranno fermi ai box ancora a lungo Muntari e Strasser, vittime di infortuni.

L’ATTACCO: Voto 7,5 – Non c’è più Ibrahimović e forse non ci sarà più nemmeno Cassano (nel caso, sostituito probabilmente con Pazzini) ma l’attacco rossonero resta comunque il reparto più competitivo della squadra. Dopo la travagliata stagione passata, costellata di infortuni e gossip, Pato e Boateng potrebbero rivelarsi i veri acquisti di mercato del Milan 2012/2013: il brasiliano è all’ultima chiamata per dimostrare, con continuità, di essere il campione ammirato a sprazzi in questi anni; al ghanese si chiede invece di recuperare la forma perduta per ripetere l’eccezionale 2011. Chi invece chiede soltanto di poter giocare più spesso per poter mostrare il proprio talento è El Shaarawy: continuerà Allegri a centellinarne le presenze e i minuti o visto l’esiguo numero di alternative gli concederà più spazio? Tra le tante incertezze, l’unica certezza risulta essere quindi Robinho: garanzia di qualità e quantità, sempre pronto a sacrificarsi e con una vena realizzativa che, almeno in queste prime battute, pare essere tornata quella dei tempi migliori.

LA STELLA

Alexandre Pato

I milanisti possono fare gli scongiuri del caso ma gran parte del buon esito della prossima stagione del Milan peserà sulle spalle – o, meglio, sulle gambe – di Alexandre Pato: se da una parte la cessione di Ibra gli lascia “campo” libero e fa del Papero il naturale terminale offensivo, dall’altra carica sul brasiliano tutto il peso della responsabilità che il nuovo ruolo di stella indiscussa della squadra gli assegna di diritto. L’avventura con il Brasile Olimpico sembra aver confermato che i noti problemi muscolari sono ormai alla spalle, spetterà quindi solo a Pato metter in campo la grinta e la giusta cattiveria agonistica per cancellare i giorni da “brutto anatroccolo” e fare il passo decisivo per colmare la distanza che lo separa dall’essere un eterno incompiuto all’essere un indiscusso campione.

L’ALLENATORE – Massimiliano Allegri

Ex centrocampista con trascorsi in Serie A (Pescara, Cagliari, Perugia e Napoli) inizia la carriera di allenatore con l’Aglianese in C2. Dopo varie stagioni in Serie C1 senza grosse soddisfazioni la svolta arriva sulla panchina del Sassuolo dove centra la prima storica promozione in Serie B. L’exploit con la società emiliana gli vale il primo contratto da allenatore in Serie A, con il Cagliari, con cui centra una salvezza e mezza. Esonerato quando le voci di una chiamata del Milan si fanno insistenti, firma con i rossoneri a giugno 2010: conquista Scudetto e Supercoppa italiana al primo anno, non riuscendo però a ripetersi la stagione passata. Allenatore giovane, ma a cui non manca il carattere, predilige il 4-3-1-2 e i centrocampisti con corsa e fisico. Nelle due stagioni rossonere lo si è spesso accusato di monotonia tattica e di Ibra-dipendenza: alla prima stagione senza svedese e con un organico qualitativamente inferiore è chiamato a dimostrare il contrario e smentire i suoi detrattori.

PROBABILE FORMAZIONE:

VOTO ALLA SQUADRA: 7,5 – Molti, troppi, i punti di domanda e le scommesse di questo Milan: se è vero che la scorsa stagione, ricca di infortuni, ne ha condizionato la corsa Scudetto, è anche vero che la rivoluzione avvenuta in estate ne ha indebolito l’organico. La Juventus, che al contrario si è rinforzata, allo stato attuale pare essere un gradino superiore, ma anche Inter, Napoli e Roma sembrano aver colmato il gap della passata stagione e saranno avversarie ostiche per il posto in Champions League, obiettivo minimo richiesto alla squadra di Allegri da tifosi e dirigenza.

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Nato a Porto San Giorgio nel 1983. Perito informatico all’ITIS di Fermo ed ex arbitro FIGC. Polemico per natura e critico per vocazione: esperienza nel giornalismo, “in progress”; passione per lo sport, tanta. Email: fdscafa@mondosportivo.it