Mazzarri vs Juve: “Sostengono di aver vinto 30 scudetti ma…”

Nonostante sia passata una settimana dalla finale di Supercoppa Italiana e dalla mancata partecipazione alla cerimonia di premiazione, in casa Napoli c’è ancora tanta amarezza per quel risultato, 4-2 in favore dei bianconeri, condizionato fortemente dalla direzione arbitrale secondo i partenopei.

Il tecnico degli azzurri, Walter Mazzarri, è tornato a parlare ad una settimana dal via della Serie A: “A Pechino siamo stati cornuti e mazziati. Sono stato zitto in questa settimana, ho rivisto la partita contro la Juventus 4-5 volte e a mente fredda c’è stato un momento in cui mi volevo dimettere, ho avuto voglia di smettere. L’errore tecnico ci può stare, ma sono state violate le regole. Behrami ha subito un rigore clamoroso, ma ci può stare. Non ci può stare, però, che si applicano due metri di giudizio diversi. Se l’arbitro manda via un nostro calciatore per proteste deve farlo anche con la squadra avversaria. Niente premiazione? Forse ne avevamo troppi sotto la doccia… La nostra protesta non è stata nei confronti dell’avversario, ma di chi è o dovrebbe essere super partes e quindi garantire la legalità e l’uguaglianza. Le regole non si interpretano, si applicano“.

Mazzarri ha poi replicato in maniera forte e decisa alle dichiarazioni di John Elkann che ha dichiarato che ‘al Napoli è mancato lo spirito olimpico non presentandosi alla cerimonia di premiazione a Pechino‘. “Dico questo per rispondere a chi non guarda il proprio orto e guarda in casa di altri. Mi sarebbe piaciuto vedere come avrebbe reagito chi ha parlato se avesse subito tutto quello che abbiamo subito noi. E poi da che pulpito… La Juve non è quella società che sostiene di aver vinto 30 scudetti quando più sentenze dicono che sono 28? Farebbero meglio a stare zitti“.

Dopo le polemiche, spazio anche al lato tecnico. La Serie A comincia tra una settimana e Walter Mazzarri ha già i primi problemi di formazione: “A Palermo nonostante gli squalificati andiamo lo stesso a giocarcela. Ho già in mente gli 11 da mandare in campo e il Napoli farà un grande campionato. Se ci saranno problemi per l’accoppiata inedita Insigne-Cavani? È l’ultimo dei miei pensieri. Insigne si è ben inserito ed è con noi dal primo giorno mentre a Cavani bastano un paio di allenamenti e si ricorda tutto“.

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA. Email: miannotta@mondosportivo.it