Torneo Inicial 2012, cadono subito River Plate e Boca Juniors

Ritorna con una nuova formula e con fuochi pirotecnici il calcio argentino. Da questo semestre il campionato verrà assegnato con una finale unica (da disputarsi in campo neutro) tra le due vincitrici dei due tornei, suddivisi in due mini campionati: Inicial e Final. Una sorta di resa dei conti. Passiamo alla prima giornata, rimandandovi nei prossimi giorni a una dettagliata e minuziosa descrizione della campagna acquisti e cessioni di tutte le squadre di Primera Division.

Disfatta per il nuovo Boca Juniors di Falcioni. Oltre alla pesantissima e incolmabile assenza di Juan Roman Riquelme, che ha deciso di rescindere consensualmente il contratto che lo legava alla squadra della “Bombonera”, gli “xeneizes” hanno perso Cvitanich, ritornato dal prestito all’Ajax, Pablito Mouche ceduto al Bursaspor, Insaurralde volato allo Spartak Mosca e Facundo Roncaglia, acquistato dalla Fiorentina. Con queste premesse era lecito  attendersi una stagione di transizione, forse condita anche da delusioni. L’esordio nella tana del Quilmes ci ha mostrato una squadra nervosa, priva di idee e confusa. Grande protagonista per il “Cervecero” si è rivelato Cauteruccio, autore di una doppietta che ha steso gli “Azul y oro” . Per il  Boca, rimasto in 10 dopo una quarto di gara per l’espulsione sacrosanta del “Tanque” Silva, protagonista di una reazione violenta e fuori luogo, peggior inizio non poteva esserci. Dalla macerie di Quilmes l’imperativo per tutto l’ambiente sarà quello di ripartire. Come, solo la”Gata” Falcioni può dircelo.

Senza problemi, invece, l’esordio del Velez  al “Josè Amalfitani”.La doppietta del difensore centrale Sebastian Dominguez (entrambi i gol realizzati di testa) e il contropiede di Pratto liquidano un Argentinos Juniors spento e fuori ritmo. Il “Bicho”, imbottito di giovani, resta uno dei team dal potenziale più elevato. Vince soffrendo anche la squadra campione in carica. Al “Viaducto” di Sarandi, una rete di Aguirre  (propiziata dall’infortunio del portiere ospite Limia) spiana la strada alla squadra di Alfaro, che domina e fallisce anche un rigore con Zelaya.

Mette fieno in cascina il San Lorenzo. Nel remake dell’ultima e decisiva sfida del Clausura passato, gli uomini di Caruso Lombardi soffrono soprattutto nel finale, dopo essersi portati avanti di due reti, realizzate dal “Pipi” Romagnoli e Jara, solo dimezzate dall’incornata di Penco. In ottica Promedio successo fondamentale per il “Cuervo, rinato sotto la guida del tifosissimo e istrionico tecnico di Buenos Aires.

Dopo l’era Veron, ecco tre punti. Pesanti. Meritati. L’Estudiantes de la Plata espugna il sempre ostico campo di “Victoria” con i guizzi di Núñez e Carrillo nel finale, dopo il momentaneo pareggio dei padroni di casa messo a segno su rigore da Emmanuel Pio allo scadere del primo tempo. Partita godibilissima, giocata su ritmi elevati e ricca di occasioni. Per Diego Cagna, nuovo tecnico biancorosso, indicazioni positive in tutti i reparti.

Continua a non convincere e, soprattutto non vincere il Racing, bloccato in casa dall’Atletico Rafaela. 1-1 al “Cilindro”al termine di 90 minuti entusiasmanti. Grande protagonista della sfida Guillermo Sara, muro impenetrabile su cui sbatte due volte dagli 11 metri Josè Sand. Salva l’imbattibilità casalinga e nulla più l'”Academia” in questo esordio. Il gol di Carignano aveva illuso la “Crema”, riagguantata dall’ex Velez Ortiz. Un punto a testa. Promedio e morale, in vista di tempi migliori.

A Rosario vince la noia. Newell’s e Independiente terminano la sfida a reti inviolate. Serve un gol di Moreno Y Fabianensi al Colon per piegare il Lanus, ancora alla ricerca di una propria identità, dopo il deludente semestre passato.

Chiudiamo con il ritorno in Primera del River Plate. Il “Monumental” festante riabbracciava i “Millonarios” dopo una stagione trascorsa negli inferi della Segunda. Miglior avversario (Boca escluso) non poteva esserci: Il Belgrano di Cordoba, “killer”  degli uomini con la banda negli spareggi Promocion. Partita folle. Nel primo tempo gioca quasi esclusivamente il River, ma in vantaggio alla scadere ci vanno gli uomini di Ricardo Zielinski, con la zampata sotto misura di Melano. Comincia la ripresa e gli ospiti raddoppiano con la perla di Carranza. Partita finita? No, macchè. Lo spirito guerriero del tecnico “Millonarios” Almeyda si riversa tutto nella mezz’ora finale sul prato. Prima Lanzini su punizione (deviata) accorcia le distanza, poi Funes Mori , Ocampos  e Trezeguet sfiorano il pareggio. Il tutto in attesa del finale thrilling. Olave buca l’intervento, travolge Aguirre e fa rigore. Dal dischetto Funes Mori infligge un’altra delusione a tutto il popolo del River. C’è tempo solo per l’espulsione di Olave, reo di aver rivolto insulti al direttore di gara dopo il penalty calciato alto. Trionfa di nuovo il “Pirata”. Gli spettri tornano ad aleggiare sul “Monumental”, questa volta solo per poche ore. La settimana prossima si riscende in campo. In Primera, River. A volte ritornano.

 

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Nato a Terracina il 1° febbraio 1989. Amante di tutto ciò di sferico che rotola su un campo rettangolare. Collaboratore presso diverse testate giornalistiche, sportive e non. Studia Lettere alla Sapienza di Roma. Email: lsavarese@mondosportivo.it