Londra 2012: calcio maschile, Messico-Brasile la finale

Sarà Messico-Brasile la finalissima del torneo olimpico maschie di calcio dei giochi di Londra 2012. Centro e sudamericani si contenderanno sabato prossimo la medaglia d’oro, in una sfida che, dati i presupposti, si preannuncia spettacolare ed aperta ad ogni genere di risultato. Nelle rispettive semifinali, la Tricolor si è sbarazzata del Giappone con un eloquente 3-1, mentre i campioni verdeoro non hanno lasciato scampo all’altra formazione asiatica giunta a questa fase della manifestazione, la Corea del Sud, sconfitta con un 3-0 che non ammette repliche. Giapponesi e coreani che, dal canto loro, si contenderanno venerdì il terzo posto che vuol dire medaglia di bronzo.

Partita spettacolare ed equilibrata fino alla fine a Londra, dove, nel tempio di “Wembley”, Messico e Giappone hanno dato vita ad una gara piacevole. Alla fine l’hanno spuntata i verdi, per l’occasione in maglia bianca, passati però in svantaggio dopo appena 12′ minuti per la rete giapponese del bomber Otsu, bravo a superare il portiere avversario Corona. Centroamericani che non demordevano e che raggiungevano il pari già al minuto 31 con Fabiàn, ben imbeccato da Enriquez, mentre la rete del 2-1 arrivava al 65′ grazie al goleador del Santos Laguna Oribe Peralta. Giappone che ci provava fino alla fine, ma che doveva arrendersi alla rete in pieno recupero del neo entrato Cortés.

Tutto semplice, invece, per quella che in questa Olimpiade di è dimostrata una vera e propria macchina da goal, il Brasile di mister Mano Menezes. Tre reti all’Egitto, tre alla Bielorussia, tre alla Nuova Zelanda, tre all’Honduras e tre alla Corea del Sud: 15 reti in 5 gare sono il bottino stratosferico delle selezione brasiliana, che ha trovato nel bomber dell’Internacional de Porto Alegre Leandro Damiao un cecchino infallibile. A segno due volte anche in semifinale, l’oggetto del desiderio del Milan si sta dimostrando un attaccante dallo spiccato senso del goal, un cecchino da osservare con vero interesse. Di Romulo, invece, la rete che aveva aperto le marcature a “Old Trafford”.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.