Il mondo del calcio ricorda Aldo Maldera

La morte di Aldo Maldera non ha lasciato indifferente il mondo del calcio. Nonostante siano trascorse ancora poche ore dalla scomparsa dell’ex difensore, sono già arrivate le prime dichiarazioni di cordoglio. Terzino sinistro dal gran piede e dal fisico poderoso, Maldera era un pupillo di Niels Liedholm: il Barone se lo portò dal Milan, con cui vinse lo scudetto della stella, alla Roma, dove fu tra i grandi protagonisti del secondo trionfo giallorosso. All’età di 59 anni lascia nella casa di Fregenne una moglie e tre figlie.

A.S. ROMA: “Oggi mercoledì 1 agosto è prematuramente scomparso a Roma all’età di 58 anni Aldo Maldera, indimenticato terzino del secondo scudetto giallorosso e uomo di sport amato e stimato. Tutta l’AS Roma lo piange e lo ricorda, partecipando commossa al dolore della Famiglia”.

FRANCO BALDINI: “Sono sconvolto. Poche settimane fa ci eravamo visti a Trigoria, ipotizzando un futuro professionale da condividere. Lo stesso futuro che crudelmente gli è stato negato. Vada alla famiglia il nostro più sentito cordoglio e il nostro abbraccio”.

BRUNO CONTI: “Non mi sento di parlare, non riesco ancora a fare dichiarazioni e commenti. Sono stato in contatto fino all’ultimo con la famiglia e preferisco aspettare prima di dire qualcosa

A.C. MILAN: “E’ scomparso nella giornata di oggi Aldo Maldera, all’età di 58 anni. L’ ex terzino del Milan dal 1973 all’1982, con la maglia rossonera ha vinto uno Scudetto (’78-’79) e una Coppa Italia (’76-’77). Tutto il Milan e i tifosi rossoneri si stringono intorno alla famiglia Maldera in questo triste momento al fratello Gino Maldera, gloria del Milan europeo e mondiale degli anni ’60, all’altro fratello Attilio, istruttore di scuola e di estrazione rossonera, e al nipote Andrea Maldera, attualmente assistente tecnico di Mister Allegri”.

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.