Verona, per completare il mosaico ci vogliono piccoli “Sforzini”

Un lavoro fantastico. Sean Sogliano è l’uomo copertina dell’estate veronese: l’ex ds di Varese e Palermo si è presentato in Veneto con un’ambizione da far paura all’intero torneo cadetto. Grazie al supporto del presidente Setti ha inanellato un colpo dietro l’altro, costruendo una squadra condannata a vincere.

Andrea Mandorlini si lecca i baffi, potrà contare su esterni come Rivas, Carrozza e Grossi, su un regista come Bacinovic, su un centrale esperto e smaliziato del calibro di Emanuele Pesoli. Oggi sono arrivati altri due acquisti: il giovane Albertazzi, scuola Milan, e Andrea Cocco, il centravanti che accompagnerà il colpo conclusivo del mercato. Prima di liberare Sasa Bjelanovic, i gialloblu vogliono assicurarsi un bomber di razza. La scelta è tra Cacia, Tiribocchi e Nando Sforzini. Quest’ultimo è il grande obiettivo, il preferito di Sean Sogliano: gol a raffica con il Grosseto, un incubo per le difese avversarie, Sforzini sarebbe una manna dal cielo per gli assist di Bacinovic, Halfredsson e Rivas.

Intanto la città sogna e gli abbonamenti vanno a ruba. Al Bentegodi vogliono divertirsi: con una squadra del genere sarà più semplice. Il Verona odierno potrebbe giocare così: Rafael; Crespo, Maietta, Pesoli, Fatic; Laner, Bacinovic, Halfredsson; Rivas, Cocco, Gomez. Aspettando che il buon Sean faccia un ulteriore “sforzino” e concluda con la lode un lavoro che merita il massimo dei voti.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.