Thiago Silva: “Volevo restare, ma…”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il difensore brasiliano Thiago Silva è tornato a parlare del suo addio al Milan ribadendo che il divorzio c’è stato per volontà del club e non sua e di non sentirsi per questo un mercenario, come alcuni lo hanno dipinto.
“Avevo detto chiaro a tutti che io volevo restare fino alla fine del mio contratto. C’è stato un gran parlare tra il Paris Saint Germain e il Milan, tra Leonardo e Galliani. Mai tifosi hanno fatto quell’iniziativa e Berlusconi non ha voluto vendermi, e così ho avuto il rinnovo e io ero felice. Poi le cose sono cambiate di nuovo. Mi ha chiamato Leonardo dicendomi che si era riaperta la trattativa, che mi voleva, che erano disposti a fare sacrifici. Io ero un po’ confuso, quando mi ha chiamato l’amico Ambrosini gli ho detto che ancora non sapevo. Ma avevo capito che il Milan aveva difficoltà economiche e sarebbe stato molto difficile restare: se non fosse stato per questo sarei ancora lì. Io non sono un mercenario, Milano era la mia casa. D’altronde hanno fatto un grande affare: mi hanno pagato 10 milioni e venduto a 42. – continua Thiago Silva parlando del modo con cui si è lasciato coi compagni al Milan – Andavo d’accordo con tutti. Sono sicuro che sentirò molta nostalgia. Messaggi? Difficile esprimere i sentimenti, proprio perché là ho lasciato tanti amici, dentro e fuori dal campo, come avere un’altra famiglia. Posso augurare loro buona fortuna ma è difficile parlare con serenità ora. Ho avuto tanti momenti importanti lì”.

[Gazzetta dello Sport]

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Nato a La Spezia nel 1981, ha girovagato per l’Italia da sud a nord. Laureato in Scienze della Comunicazione a Bologna, è stato fra i primi collaboratori di MondoPallone.net. Attualmente vive a Padova, collaborando con diversi siti di informazione calcistica.