I nuovi volti della Serie A 2012/2013: Matías Fernandez

Col calciomercato in pieno fermento, cominciamo a conoscere i nuovi volti della Serie A 2012/2013. Ottava puntata dedicata ad uno dei colpi estivi della Fiorentina, che, in attesa dell’ultima parola sulla permanenza in viola di Stevan Jovetić, aggiunge in organico Matías Fernandez, argentino naturalizzato cileno, proveniente dallo Sporting Lisbona.
Trequartista, ma anche regista o esterno di centrocampo, classe 1986, Fernandez ha già fatto parlare molto di sé, fin da quando era una giovane promessa di vent’anni.

Chi lo ha visto giocare già lo paragona a Ronaldinho per classe e inventiva”: così ne parlava la Gazzetta dello Sport nel dicembre 2006, quando Matías Fernandez, fresco Pallone d’Oro Sudamericano, dopo aver incantato il pubblico del Colo Colo con dribbling figurati, “finte” rabone  e raffiche gol, si accingeva a sbarcare in Europa, nell’allora ricco Villareal, sottratto ai sogni di Moratti e blindato da una clausola ormai d’altri tempi. Tre anni dopo quel clamoroso arrivo, la Fiorentina e Fernandez, si incontrarono per la prima volta nei preliminari di Champions League. Matías ora giocava nello Sporting Lisbona, l’avventura nel Villareal si era consumata senza poi tanto clamore, tra penombre e bagliori. Tuttavia il talento c’era ancora, rivedere per credere, la paratona di Frey sulla punizione del cileno.

Con la propria Nazionale, dopo essere risultato decisivo nella fase di qualificazione, partecipa al Mondiale in Sudafrica nel 2010, quando i riflettori erano già spostati sul compatriota Alexis Sanchez, mettendosi a tratti anche in evidenza. Nel marzo di quest’anno, un suo “golazo” su punizione al Manchester City, in Europa League, fa il giro del mondo. Fernandez arriva alla Fiorentina a 26 anni, nel pieno dell’esperienza calcistica, per rilanciarsi in una piazza che a sua volta cerca rilancio. “El Pelusa”, lo chiamavano da ragazzino, come Maradona. Un nomignolo seducente, buono per essere lanciati come Nuovo Fenomeno sulla ribalta internazionale, ma anche per essere bruciati in volo. Ora però a Firenze, Matías troverà Vincenzo Montella, uno che di volo – e di talento – se ne intende. E che, se saprà far breccia nelle motivazioni del giocatore, avrà a disposizione un talento cristallino, su cui costruire una squadra che ritorni a far vedere un bel calcio ai propri tifosi.

Ecco intanto alcune giocate di Matìas Fernandez (Fonte You Tube)

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Nasce nel 1972 a Roma, dove vive, lavora e tifa Fiorentina. Come Eduardo Galeano, ritiene che per spiegare a un bambino cosa sia la felicità, il miglior modo sia dargli un pallone per farlo giocare. Email: pchichierchia@mondosportivo.it