Thiago resta: parola di Berlusconi

“Thiago Silva resta al Milan!. Una decisione importante, presa in tempi difficili e di fronte ad una proposta di carattere economico unica nel suo genere. Ma è la decisione di sempre, con l’amore di sempre e l’apertura d’animo di sempre. Thiago Silva non è semplicemente un campione che contrasta e recupera palloni, che, con i suoi compagni, vince, pareggia o perde le partite. Thiago Silva incarna su di sè la classe e lo stile del Milan, il carisma di un Club che ama il risultato ma soprattutto il gioco e il comportamento. E’ per questo che la sua permanenza in rossonero, decisa dal presidente Berlusconi, preserva l’identità milanista. Buona notte a tutti i Milanisti. E buona notte, da tutti i Milanisti, al Rossonero più Rossonero di tutti: Silvio Berlusconi.”

Era il 14 giugno, oggi è il 14 luglio. Un mese esatto per smentirsi, per screditarsi, per far capire ancora una volta ai tifosi rossoneri che i tempi d’oro sono finiti. Le ragioni economiche sono comprensibili, ciò che si fatica ad accettare è la presa in giro: perché non essere chiari sin dall’inizio senza illudere milioni di appassionati? Berlusconi non è più, o perlomeno non vuole essere, il Paperone che conquistava l’Italia e il mondo; Berlusconi sta invecchiando, ha meno idee, minor capacità d’attrazione, non ha più la forza di capovolgere l’impossibile. Fin qui tutto normale: è la vita.

Ciò che non va bene, e che sicuramente scaverà una cicatrice nel cuore dei milanisti, è la fuoriuscita di Silvio dai circuiti sentimentali del fenomeno calcio. Adesso in via Turati non c’è più un uomo al quale rivolgersi con la passione ai massimi livelli: il papà eccentrico ma protettivo è solo un lontano ricordo. Berlusconi ha confuso il gioco con la realtà, ha applicato la demagogia in uno sport che poteva sicuramente farne a meno perché già pieno di ciarlatani. Non è più la differenza, non è più quella somma di pregi che superava i molteplici difetti. Da oggi è solo Berlusconi, senza quel flusso di maestria che papà Silvio aggiungeva.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.