Morosini morì per una malattia genetica

Né giallo irrisolvibile, né triste scherzo del destino: Piermario Morosini è morto per una cardiomiopatia aritmogena. E’ questo il responso della perizia chiesta dalla Procura di Pescara. La vita del centrocampista è stata stroncata quindi da una malattia di origine genetica, la quale produce aritmie ventricolari; il dramma del 14 aprile trova oggi una spiegazione scientifica.

Anche Puerta, il calciatore del Siviglia deceduto nel 2007, pagò le conseguenze di questa malformazione ereditaria.  La cardiomiopatia aritmogena, infatti, è considerata la causa di arresto cardiaco più frequenti per chi pratica sport ad alti livelli. Il professor Cristian D’Ovidio, incaricato dalla Procura di Pescara di stendere una relazione sui motivi del tragico evento, ha spiegato che la malattia di Morosini era alla fasi iniziali del suo percorso.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.