Prandelli: “Spagna squadra da battere”

Conferenza stampa pre partita per mister Prandelli. A Kiev, dove la formazione azzurra è sbarcata e dove domani sera affronterà la Spagna per il titolo continentale, il tecnico di Orzinuovi ha incontrato i giornalisti; con lui c’era il capitano della Nazionale Gigi Buffon.La Spagna è la miglior squadra al mondo, quella da battere. Noi dobbiamo essere bravi a cogliere i momenti giusti per creare superiorità numerica in certe zone del campo. L’obiettivo sarà chiudere gli spazi“, il pensiero di Prandelli che indica negli iberici i favoriti per il bis continentale.

Quale sarà l’atteggiamento della su Italia contro la Roja? “Mi auguro di poter fare una gara propositiva, dove il primo obiettivo è quello di chiudere gli spazi per poter riconquistare la palla. Dove cercheremo di prendere la palla dipenderà dall’atteggiamento della Spagna. L’importante per noi è mantenere la concentrazione per l’obiettivo e cioè chiudere gli spazi soprattutto centralmente. La Spagna non è solo possesso palla, ma anche la capacità di riconquistare palla lontano dalla propria porta. Riesce sempre ad accorciare con grande tempismo. Non siamo così presuntuosi dal dire che faremo partita dal primo all’ultimo, ma abbiamo consapevolezza per dire che faremo la partita quando gli avversari ce lo permetteranno“.

Su Balotelli Prandelli risponde così: “Ha trovato un ambiente dove si è confrontato con i grandi campioni, quelli che hanno vinto, che hanno saputo fare tanti sacrifici per arrivare ai grandi traguardi. Arrivi al punto che devi accettare situazioni come queste, dove la tua responsabilità diventa una priorità. Dopo la Croazia abbiamo chiesto a Balotelli di fare alcune cose e le sta facendo con grande convinzione. Abbiamo chiesto a Mario di fare la punta e sta facendo la punta centrale con grande convinzione“.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.