E’ l’Italia di Prandelli

Buffon, Barzagli, Pirlo, De Rossi, Balotelli e via via tutti gli altri. Impossibile, soprattutto dopo la splendida vittoria contro la Germania, fare un nome su tutti in questa straordinaria cavalcata azzurra verso la finale di Euro 2012. La nostra Italia ha dimostrato grande coesione, un gruppo incredibile in cui ogni calciatore completa a perfezione il proprio compagno di reparto.

E il merito di tutto questo non può che essere di chi ha messo insieme i pezzi di questo bellissimo puzzle, il commissario tecnico Cesare Prandelli. Mai preoccupato, il ct ha saputo infondere tranquillità e allo stesso tempo sicurezza nei propri mezzi ai suoi ragazzi, i quali a loro volta hanno ripagato con una tenacia e una determinazione invidiabili e una grande predisposizione al sacrificio.

E’ il risultato di un lavoro cominciato dopo il fallimentare mondiale in Sud Africa dove l’Italia non ha fatto (per essere buoni) una bellissima figura. Prandelli è riuscito con coerenza e senza sconfessare mai le sue idee a dare una identità a questa nazionale facendole esprimere un gioco spettacolare che onestamente si fa fatica a ricordare. 

‘Creatore’ del codice etico, ha fatto sì che gli scandali del nostro calcio ci scivolassero addosso e rimanessero fuori da questa avventura europea. Ora ci ha portato in finale dove affronteremo la Spagna che, sulla carta, parte leggermente favorita. Ma probabilmente il risultato più grande è già stato raggiunto: quello di far nuovamente innamorare gli italiani, di regalare un sorriso a tutti in un momento così difficile per il Paese. Prandelli e la sua nazionale insomma, ci hanno reso orgogliosi di essere italiani.

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Nato a Formia l’11 aprile 1991, grande appassionato di giornalismo sportivo. Segue con molto interesse il calcio nazionale ed internazionale, è molto attento alle trattative di calciomercato. Mondopallone è la sua occasione per crescere.