Balotelli, l’anagramma del destino, 30 anni dopo…

Cambi posizione a qualche lettera e, come per magia, il gioco è fatto: Balotelli e Altobelli, due campioni, due nomi che sembrano fatti apposta per evocarsi, un solo destino: castigare la Germania e far urlare di gioia tutto il popolo italiano. Super Mario stasera, con la sua doppietta ha mandato a casa sconfitti i tedeschi e l’Italia in finale. Esattamente 30 anni fa, nel luglio del 1982, nello stadio Bernabeu di Madrid, ‘Spillo’ Altobelli con il suo gol sancì la vittoria tricolore contro il nemico teutonico nella finale del mondiale spagnolo.

Un unico destino, i corsi e ricorsi della storia, come diceva qualcuno: la stessa vittima che soccombe e la stessa gente o, quantomeno, la stessa passione e la stessa gioia mosse da un gol che significa più di quanto si possa immaginare. Balotelli e Altobelli sono l’immagine passata e presente di un’Italia che ruggisce ancora, che reagisce alle difficoltà e che si prende le sue rivincite contro chi, troppo spesso, pecca di presunzione e ci declassa moralmente.

Sono l’immagine di un’Italia che si rialza, che prende di petto il nemico, lo guarda negli occhi e mostra i muscoli. L’Italia c’è, come c’era allora spillo e come c’è stato oggi Super Mario. Sperando che potremo arrivare ad alzare al cielo una coppa come in quel gioioso 1982, godiamoci questi ricordi, fatti di due simboli della riscossa italiana contro un padrone davvero indesiderato.

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Vive a Formia (Latina) e studia Scienze della comunicazione a Roma. Collabora, oltre che con Mondopallone.it, con Calciomercato.it e con seriebnews.com.