Italia, i calciatori a favore dell’Emilia

Non è di certo la classe “lavoratrice” più stimata quella dei calciatori, ma di certo oggi hanno compiuto una buona azione. Si dice che un buon calciatore sia, ancor prima, un vero uomo, e tante volte questi atleti (o presunti tali) hanno dimostrato di non esserlo. Oggi però bisogna solo togliersi il cappello di fronte ad un’azione che parrebbe scontata, ma che in realtà non lo è di certo. La FIGC ha infatti deciso di accettare la richiesta, giunta da parte degli atleti azzurri stessi, di devolvere l’intero ricavato – in caso di vittoria degli Europei – alle popolazioni emiliane recentemente colpite dal terremoto.

Famiglie a cui è rimasto poco o nulla: ma la speranza quella si, che è l’ultima a morire. E fa sicuramente piacere sapere che ad alimentarla siano stati i loro stessi idoli. Siamo infatti sicuri che, nonostante tutto, ieri sera al rigore trasformato da Diamanti tante persone sono riuscite a sorridere di nuovo, anche se solo per pochi secondi, e a dimenticare per pochi attimi problemi molto più gravi di un’eliminazione da una competizione sportiva. E probabilmente adesso, gli stessi potranno sorridere di nuovo e tifare ancora di più i loro connazionali, visto che il premio si tratterebbe di almeno 200.000€ a testa, nel caso in cui Buffon sollevi la coppa in quel di Kiev. E fa altrettando scalpore sapere che, in tempo di crisi, la Grecia avrebbe premiato i suoi calciatori con 500.000€ a testa in caso di vittoria, mentre l’Ucraina verserà nelle casse dei giocatori ben 1.000.000 ad atleta, nonostante l’eliminazione. Cifre assurde e senza senso.

Visti i recenti scandali, questa si può dire che sia veramente una notizia: l’Italia del calcio, oltre che sul rettangolo di gioco, ha strappato sorrisi anche fuori dal campo.

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Nato a Genova nel maggio 1992; è un appassionato di calcio, basket NBA e pallavolo (sport che ha praticato per molti anni). Frequenta la facoltà di Scienze Politiche, indirizzo amministrativo e gestionale. Email: alelli@mondosportivo.it