Zenit, Semak: “Quando la famiglia è vicino a te, la fatica non si sente”

Il ritiro, appena conclusosi, in Toscana è stato il primo nella storia della squadra dove i giocatori hanno potuto portare con sè le loro famiglie.

-Come avete vissuto nel gruppo la possibilità di essere accompagnati in ritiro dai vostri cari?

Non è stato per nulla motivo di distrazione. L’obbiettivo principale di questa sessione di allenamenti era quello di prepararci al meglio per la prossima stagione. Certo, avere vicino i propri familiari ci ha sicuramente facilitato la vita.

-Se non è segreto, ci puoi dire con chi ti sei recato in Italia?

Mia moglie e i nostri tre figli (Uno dei quali tra l’altro si è esibito allenandosi in maniera scherzosa col resto della squadra ndr)

-Vi vedevate con loro solo la sera, nel tempo libero, o era permesso loro di partecipare alle vostre sedute?

Potevano vederci, però spesso utilizzavano questo tempo facendo altre cose. Come ho già detto è stato comunque un lavoro serio.

-Avete già lavorato sul piano prettamente “calcistico” o le vostre sedute hanno interessato solamente la parte “fisica”?

Abbiamo per lo più lavorato senza palla, anche se, ovviamente, abbiamo giocato qualche breve partitella a sforzo ridotto.

-Avete guardato i campionati europei?

Nel nostro albergo non facevano vedere tutte le partite. Ovviamente quando si poteva, guardavamo. E poi tra noi abbiamo discusso a riguardo.

-Grecia-Russia? L’avete vista?

La tv italiana trasmetteva Polonia-Repubblica Ceca e ci siamo dovuti adeguare cercando qualcosa su internet. La Russia ha avuto le sue chance, ma non le ha sfruttate. Onore comunque alla Grecia, non è facile in un momento come questo raggiungere un risultato così importante.

-Adesso, che la Russia è uscita, per chi simpatizzate?

Spagna e Germania. Al momento credo che siano le due squadre più forti. Ma nel calcio, si sa, può accadere di tutto.

Il primo impegno dello Zenit sarà quello contro il Rubin Kazan, il 14 Luglio, per la Supercoppa di Russia. Sede dell’evento il Metallurg Stadion di Samara.

L’intervista del centrocampista russo Sergey Semak è stata tradotta dal sito fc-zenit.ru

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it