Euro2012, diamo i voti alle magnifiche 8

Chiuso il Gruppo D con la sconfitta a sorpresa della Francia e la vittoria dell’Inghilterra, prossima avversaria degli azzurri di Cesare Prandelli, cala il sipario sulla prima fase di Euro2012, quella a gironi. Ventiquattro incontri intensi, in cui sono stati segnati sessantuno goal e in, caso davvero particolare, nessuna partita è terminata col pareggio ad occhiali (0-0, n.d.r.). Diverse le sorprese, alcune delle quali davvero clamorose, come le precoci eliminazioni di Russia e Olanda, rimasta addirittura al palo con 0 punti in classifica. Come spesso accade, poi, non sono mancati giocatori, magari sconosciuti ai più, che si sono messi in evidenza, attirando su di sé l’interesse dei talent scout di mezza Europa: Gebre Selassie e Pilar della Cekia o Mandzukic della Croazia solo per fare alcuni nomi.

Da domani inizierà la seconda parte della manifestazione, quella forse più attesa ed emozionante. Dai quarti di finale in poi non ci sarà più spazio per un eventuale errore; ora tutto diventa terribilmente complicato e un attimo di distrazione può rivelarsi fatale. Si inizia con la sfida tra Repubblica Ceca e Portogallo per concludersi con il match di domenica sera tra Inghilterra e Italia. In mezzo, Germania-Grecia e la classica d’Europa Spagna-Francia. Allora cerchiamo di capire come arrivano all’appuntamento degli scontri diretti le magnifiche 8 Nazionali rimaste in lizza.

Repubblica Ceca, voto 6,5: forse nessuno avrebbe scommesso sulla formazione del tecnico Bilek, soprattutto dopo lo sventurato esordio contro la Russia, poi eliminata. Invece, Cech e compagni con due belle e importanti vittorie hanno messo in cascina 6 importanti punti che non solo hanno permesso loro di superare il turno, ma di farlo da prima del girone. Gioco attento e corale quello della Cekia, con poche individualità, ma che sta mettendo in mostra diversi elementi davvero interessanti. Il Portogallo dovrà stare attento all’entusiasmo e alla voglia di stupire della selezione ceca.

Grecia, voto 5,5: se in pochi avessero preventivato la qualificazione della Cekia, ancora di meno avrebbero fatto con la Grecia. Arrivata alla soglia dell’ultima giornata con l’acqua alla gola, la formazione del portoghese Fernando Santos si conferma specialista in miracoli. Una formazione comunque poco competitiva quella ellenica, capace di sfruttare al meglio gli errori degli avversari; questa sarà l’arma che dovrà mettere in campo contro la Germania, oltre a una solida difesa, in un quarto di finale che si preannuncia come il classico scontro tra Davide e Golia.

Portogallo, voto 6: qual è il vero Portogallo? Quello brutto e vincente sceso in campo contro la Danimarca o quello concreto e pragmatico sceso in campo nel resto di Euro2012? La formazione lusitana ha espresso finora in parte l’enorme potenziale dei suoi singoli, riuscendo comunque a qualificarsi nel girone B, quello di ferro, ai danni della corazzata Olanda. Se Cristiano Ronaldo fa il Cristiano Ronaldo come nell’ultima gara, allora i ragazzi di mister Paulo Bento avranno una chance in più di arrivare il più lontano possibile nella competizione.

Germania, voto 7: è forse la formazione che ha espresso sin qui il miglior calcio dell’intero torneo, se non altro l’unica che sia riuscita a vincere tutte e tre le gare fin qui disputate. Sulla loro strada i panzer tedeschi si troveranno la Grecia, sicuramente la formazione più abbordabile tra quelle del lotto rimaste in lizza, e anche questo potrà essere un vantaggio in quanto a risparmio energie fisiche e mentali. Comunque sia, la selezione di mister Low ha mantenuto le promesse della vigilia, confermandosi come una delle maggiori candidate al titolo finale. Da rivedere solo alcuni piccoli cali di concentrazioni da non ripetersi, come quelli avvenuti nella partita contro la Danimarca.

Spagna, voto 6,5: i campioni di tutto hanno dimostrato di esserci, sempre e comunque. In difficoltà nella gara d’esordio, per merito anche di una buonissima Italia, le “Furie Rosse” si sono riprese con gli interessi nelle successive sfide. La fame di vittoria degli uomini di Del Bosque non si è ancora acquietata, come dimostra la vittoria sulla Croazia, quando in fondo sarebbe bastato un punto per passare il turno. Gli iberici affronteranno nei quarti la Francia in una sfida che si presenta come una classicissima d’Europa e che Xavi e compagni dovranno prendere con le molle per non incappare in una clamorosa eliminazione come accadde 12 anni fa ad Euro2000.

Italia, voto 6: missione compiuta, girone superato e quarti di finale raggiunti, e questa è già una notizia. Qualificazione comunque cercata e voluta con forza e cocciutaggine quella ottenuta dagli uomini di Prandelli, che fino a 3′ dal triplice fischio finale dell’ultima giornata hanno rischiato di vincerlo il Gruppo C. Merito di un gruppo di ragazzi che, malgrado le difficoltà dentro e fuori dal campo, si sta cementando. Sabato sera arriva l’Inghilterra e quella sarà la prova di maturità, sperando che Balotelli e compagni riescano a superarla, magari non a pieni voti, ma un 1-0 da minimo sindacale potrà bastare.

Francia, voto 6-: stesso discorso fatto per il Portogallo. I galletti di mister Blanc sono ancora un enigma: mediocri all’esordio, buonissimi contro l’Ucraina, ancora mediocri contro la già eliminata Svezia. Potenzialmente, i transalpini hanno le carte in regola per andare il più avanti possibile nella competizione, ma a volte sembrano perdersi, risultando ancora un’incompiuta. La Spagna ci dirà qual è il vero valore di questa Francia, in un derby europeo che si preannuncia incerto e pieno di risvolti.

Inghilterra, voto 6,5: zitti zitti, i leoni inglesi si sono qualificati vincendo il proprio girone ai danni di una Francia forse tecnicamente più dotata. La novità dell’allenatore e l’assenza di Rooney nelle prime due partite del torneo non hanno inciso sul cammino della Nazionale di Sua Maestà, che con un gioco fisico e accorto ha sbaragliato la resistenza degli avversari; un gran cuore espresso soprattutto nella partita contro la Svezia, in cui nonostante lo svantaggio i bianchi non si sono disuniti, riuscendo a ribaltare la situazione. Ora nei quarti ci sarà l’Italia: test impegnativo, ma l’Inghilterra vista in campo in questo Europeo potrà dire la sua. Scongiuri a parte ovviamente per i tifosi italiani.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.