Le pagelle di Inghilterra Ucraina

Le pagelle di Inghilterra Ucraina, terminata 1-1 grazie alla rete di Wayne Rooney.

INGHILTERRA

Joe Hart 6 – Conclude la sua partita con la porta inviolata più per negligenza dell’attacco che per le sue parate. Sul gol fantasma aveva quasi fatto un miracolo, completato dall’errore del giudice di porta.

Glen Johnson 5,5 – Il terzino del Liverpool non si vede quando mai. Nonostante la poca pericolosità dell’attacco ucraino il laterale destro non sfrutta gli spazi lasciatigli, preferendo rimanere in

John Terry 6,5 – Il pilastro della difesa britannica, anche quando i suoi compagni sembrano incerti salva il risultato con interventi da campione. Un leader che da solidità ad un reparto altrimenti carente.

Joleon Lescott 6 – Spesso grazie al supporto del suo compagno di reparto riesce comunque a contenere la fase offensiva dell’Ucraina.

Ashley Cole 6 – Cole tiene bene Yarmolenko per quasi tutto il match, lasciandogli spazio soltanto in poche occasioni. Difetta in fase offensiva, dove è poco presente, ma quando i suoi escono durante la prima parte del secondo tempo, diventa l’uomo in più a sinistra.

James Milner 5,5 – L’esterno del City si vede poco anche quando avrebbe spazio in contropiede. Si offre poco e anche partendo da dietro non riesce ad incidere. Dal 69′ Walcott S.V.

Steven Gerrard 6 – Dopo un primo tempo invisibile gioca come deve nel secondo, diventando il vero e proprio metronomo del centrocampo. Crea gioco e offre numerosi spunti agli attaccanti, sia dal centro che spostandosi spesso sulla fascia, come nel caso del gol. Il migliore dei suoi.

Scott Parker 6 – Partita di sacrificio quella del giocatore degli Spurs che supporta la difesa, lasciando spazio in avanti a Gerrard. Permette nel suo piccolo di creare gioco senza difficoltà al compagno di reparto del Liverpool.

Ashley Young 6 – L’unico dei suoi a offrire spunti in attacco nel primo tempo: le poche volte che riceve palla cerca subito di saltare l’uomo così da creare superiorità numerica. I suoi cross sono gli unici attacchi su cui la poco impegnata difesa dell’Ucraina sembra vacillare. Manca tuttavia di incisività: non affonda quanto può e durante il secondo tempo, nonostante la crescita dei suoi, non si rende pericoloso.

Wayne Rooney 6,5 – La stella dell’Inghilterra, tanto voluta e attesa da tutti i tifosi britannici delude per tutto il primo tempo con una prestazione insufficiente. L’intera squadra in avanti si vede poco ma l’attaccante dello United, che dovrebbe essere il fuoriclasse che porta in avanti i suoi e da fantasia al gioco, sbaglia anche quel poco offertogli dai compagni, compreso un colpo di testa a due passi dalla porta. Poi nel secondo tempo dimostra le sue qualità mettendo a segno il traversone di Gerrard ed esalta i suoi. Non brilla ma riesce comunque ad essere l’uomo decisivo. Dal 87′ Chamberlain  S.V.

Danny Welbeck 5 – Completamente invisible per tutto il match. Come la maggior parte dei suoi non si vede per tutto il primo tempo ma anche quando i compagni gli offrono più palloni nei secondi 45′ non si rende mai pericoloso; prestazione deludente dopo la magia della scorsa partita. Dal 82′ Caroll S.V.

All.: Roy Hodgson 6 – Organizza bene i suoi dietro, ma non motiva la squadra abbastanza per farle cercare una vittoria. Nel secondo tempo scuote i suoi e riesce, a fargli creare un buon gioco, per poco, ma comunque abbastanza per segnare il gol decisivo.

UCRAINA

Andriy Pyatov 5 –Non pervenuto per tutto il primo tempo grazie alla buona prestazione dei suoi, alla prima chiamata della partita sbaglia clamorosamente un facile controllo, forse ingannato dall’intervento del compagno. Il suo errore arriva nel momento peggiore: i suoi si demoralizzano e l’Inghilterra prende in mano la partita, di fatto, condanna i suoi. Nonostante li tenga a galla in più di un’occasione per tutto il secondo tempo.

Oleh Gusev 5 – In totale balia di Gerrard per tutto il secondo tempo, nonostante quest’ultimo non giochi sulla fascia normalmente. Poca personalità che non gli permette di fermare le incursioni del centrocampista del Liverpool.

Jaroslav Rakitskiy 5 – Nonostante il poco impegno riesce a sbagliare in na delle poche occasioni create dagli inglesi, ed il suo errore è decisivo per il risultato finale. In totale balia di un comunque poco brillante Rooney.

Jevhen Kacheridi 5,5 – Riesce a contenere Wlebeck per tutta la partita, ma manca di personalità nella gestione del reparto e quando l’Inghilterra attacca con più uomini va in difficoltà, come tutti i suoi compagni.

Jevhen Selin 6 – L’unico che si salva del reparto difensivo, grazie alla sua propositività in fase offensiva, che aiuta la squadra a creare gioco in momenti di difficoltà.

Andrij Yarmolenko 7 –  La stella, assieme a Shevchenko, della nazionale padrona di casa. Nei 90′ è il più cercato dai centrocampisti e non esita a proporsi non appena trova lo spazio necessario. Il giocatore della Dinamo Kiev è una sicurezza per i suoi compagni, sempre certi di avere una soluzione sulla fascia destra. Tuttavia se le occasioni per l’esterno destro fioccano durante la partita, i suoi tiri non impesieriscono eccessivamente l’estremo difensore inglese, a dimostrazione dei suoi limiti tecnici. Ottima comunque la prestazione per buona volontà e corsa, di cui il campione ucraino non manca mai.

Denys Garmash 6,5 – Grazie ai suoi lanci lunghi e agli inserimenti in fase offensiva il centrocampista classe ’90 si dimostra pronto per grandi palcoscenici. Grazie alla sicurezza offertagli dal suo compagno di reparto in difesa, questo talentuoso ragazzo può mostrare il suo repertorio in avanti, impensierendo più di una volta Hart e dettando i tempi agli esterni. Nel secondo tempo sparisce come il resto della sua squadra. Dal 78′ Butko 5 – Inserito da Blochin per dare freschezza e lucidità alla manovra ucraina, non riesce a brillare e contribuisce ai brutti secondi 45′ della squadra di casa.

Anatolij Tymoschuk 6 – Svolge un match per la maggior parte del tempo in ombra, assistendo i compagni in fase di copertura e di costruzione. Il giocatore del Bayern svolge il proprio ruolo efficentemente, creando gioco dalle retrovie e favorendo gli inserimenti dei suoi compagni con lanci lunghi durante le ripartenze. Il metronomo del centrocampo che però non brilla in fase offensiva, dove non si propone mai, nonostante le evidenti difficoltà dei suoi a ridosso dell’area avversaria.

Jevhen Konoplyanka 5 – Totalmente l’opposto della partita dell’altro esterno, nonostante venga servito con generosità dai compagni, non incide mai e manca di personalità.

Artem Milevskiy 5,5 – Invisibile per tutti i primi 45′, prova a farsi spazio quando i suoi reagiscono al vantaggio inglese. Da un suo errore nasce l’azione del gol fantasma del suo compagno, non pervenuto comunque per la maggior parte della partita. Dal 78′ Nazarenko S.V.

Marko Devic 6 – Come il suo compagno non si nota fino all’episodio che probabilmente sarà il più discusso e rimpianto di questo Europeo: il gol fantasma che mette a segno al 64′.  La sua prestazione è opaca ma la rete messa a segno avrebbe tenuto a galla i suoi, se non fosse stato per il clamoroso errore del giudice di porta. Dal 69′ Shevchenko S.V.

All.: Oleh Blochin 5 – Quando i suoi avevano bisogno di una spinta butta dentro la stella Shevchenko, infortunato al ginocchio e tutt’altro che in grado di giocare una partita del genere. Probabilmente cede alle pressioni dei tifosi e opera il cambio più per loro volere che per scelta tecnica.

 

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Nasce il 29 giugno 1994, giusto in tempo per "vedere" la Juventus vincere il suo 23° titolo. Ha collaborato con il quotidiano locale Il Tirreno e segue calcio, tennis e vela quando possibile.