Euromarket: consigli per gli acquisti da Euro2012

Con le ultime due partite del Gruppo D, termina questa sera la prima fase di Euro2012, quella a gironi. Da giovedì, poi, spazio ai quarti di finale, con la gara tra Repubblica Ceca e Portogallo ad inaugurare gli scontri ad eliminazione diretta. Una prima parte di torneo forse al di sotto delle aspettative tecniche, ma che non ha lesinato spunti di interesse e sorprese clamorose. Tra tutte le eliminazioni di Russia e Olanda, con i tifosi di Francia e Inghilterra autorizzati ad incrociare le dita per la sorte delle rispettive squadre impegnate oggi.

Come spesso accade, però, le manifestazioni calcistiche estive rappresentano una vetrina imparagonabile per giovani calciatori, il più delle volte sconosciuti, per mettersi in mostra, vogliosi di attirare le attenzioni dei talent scout sparsi negli stadi. Fin qui, anche in questo Europeo non sono mancati giocatori emergenti che hanno destato un’ottima impressione su di sé, contribuendo in alcuni casi al passaggio del turno della propria formazione.

Abbiamo scelto i 5 calciatori che ci hanno maggiormente colpito, certi che un loro eventuale acquisto da parte di qualche società della nostra Serie A non sarebbe un cattivo affare. Ecco dunque il nostro Euromarket.

Theodor Gebre Selassie (Rep.Ceca): solo omonimo del più celebre Haile, il fenomenale mezzofondista etiope, il laterale destro della Repubblica Ceca è sicuramente uno dei maggiori artefici della qualificazione della squadra di Bilek ai quarti di finale. Corsa inesauribile, ottimi inserimenti senza palla e cross deliziosi rappresentano il biglietto da visita del ventiseienne difensore dello Slovan Liberec. Madre ceca e padre etiope, sul giocatore si sta scatenando una vera e propria asta, col Werder Brema vicino all’ingaggio del calciatore, accostato nei giorni scorsi anche alla Roma di Zeman, che ha individuato nel ceco una pedina valida per il proprio calcio offensivo, in cui la spinta sulle fasce laterali rappresenta un’arma importante.

Yohan Cabaye (Francia): per gli appassionati di calcio della Premier League inglese, il nome del centrocampista francese del Newcastle non rappresenta di certo una novità. Per tutti gli altri, invece, il ventiseienne metronomo della formazione di mister Blanc si sta rivelando partita dopo partita come una delle maggiori sorprese della giovane formazione transalpina. Geometrie raffinate e visione di gioco le caratteristiche di un calciatore partito in secondo piano rispetto ai suoi colleghi di nazionale più celebri, come Ribery o Nasri, ma che sta emergendo prepotentemente, contribuendo al buon Europeo della Francia anche in zona gol, con la rete del 2-0 all’Ucraina e il palo colto sempre contro la formazione di Blochin. Tra i migliori in campo anche nella gara d’esordio contro l’Inghilterra.

Kyriakos Papadopoulos (Grecia): se la nazionale ellenica ha raggiunto a sorpresa la fase ad eliminazione diretta di Euro2012, molto lo deve al suo reparto migliore, quello difensivo. Proprio nel quartetto arretrato della squadra di Fernando Santos si sta destreggiando in maniera ottima un giovanissimo difensore, Kyriakos Papadopoulos, classe 1992 in forza allo Schalke 04. Dipinto in patria come uno dei migliori interpreti del suo ruolo, il giovanissimo giocatore un po’ a sorpresa non era partito titolare in questo torneo, ma l’espulsione di Papastathopoulos contro la Polonia e l’infortunio dell’omonimo collega di difesa Avraam, hanno dato spazio al giovane Kyriakos, che di fronte al difficile esame contro la Russia, ha tenuto in piedi il reparto. Forte fisicamente, dotato tatticamente, ha dalla sua la giovanissima età con ampi margini di miglioramento.

Václav Pilař (Rep.Ceca): l’attaccante del Viktoria Plzen è un peperino niente male. Se la Cekia è approdata ai quarti è anche merito suo, autore fin qui di due gol, uno dei quali, quello del momentaneo 2-0 contro la Grecia, decisivo ai fini della vittoria ceca. Il CT Bilek ha mostrato una fiducia incondizionata nel giovane calciatore classe 1988, ripagata dalle ottime prestazioni fin qui messe in campo, come conferma quella fornita nella gara d’esordio nonostante il pesante ko 4-1 contro la Russia. Giocatore eclettico, la cui zona di campo preferita è quella tra il centrocampo e l’attacco; una seconda punta anomala, potremmo dire, caratterizzato da una buona corsa e puntualità negli inserimenti. Può giocare anche sulla linea dei centrocampisti.

Mario Mandžukić (Croazia): se la Croazia è arrivata a giocarsi fino all’ultima partita la qualificazione ai quarti di finale della competizione, molto lo deve al suo bomber principe. Mario Mandžukić, classe 1986, attualmente tesserato col il Wolfsburg, è un attaccante potente, una classica prima punta, fortissimo di testa e abile nel farsi trovare pronto in zona gol, come ha dimostrato la sua rete contro l’Italia, sfruttando al meglio l’errore di Chiellini. Da solo ha segnato il 75% dei gol della sua formazione, vincendo nettamente il confronto col compagno di reparto Jelavic, maggiormente sponsorizzato dopo un buon anno tra le fila dell’Everton. Un bomber decisamente interessante, su cui, forse, non sarebbe sbagliato puntare.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.