Euro2012 – Italia, Prandelli: “Siamo da 7 in pagella”

Consueta conferenza stampa per il commissario tecnico della nazionale italiana Cesare Prandelli. L’allenatore degli azzurri si è mostrato soddisfatto per il percorso sin qui avuto e si è soffermato sui temi caldi della compagine tricolore.

Per una volta anche il Mister dà il voto alla sua squadra: “La mia Italia merita un sette, per quanto raccolto finora – esordisce il ct azzurro – Il girone in cui siamo capitati non era semplice, ma abbiamo dimostrato di potercela giocare contro tutti anche se ovviamente dobbiamo ancora crescere. Sono convinto comunque che ai quarti saremo competitivi. Venti milioni di italiani davanti alla tv ieri? Bene, questo vuol dire che la mia Italia fa innamorare i tifosi perchè ha cuore e carattere“.

Sull’aspetto tattico: “Inizialmente ho pensato all’innesto di De Rossi in difesa perchè era l’uomo che poteva garantirmi la fase difensiva ma anche quella di impostazione, per questo ho scelto la difesa a tre, e anche per dare tranquillità ai miei ragazzi. Pirlo? Ieri forse ha commesso qualche errore, ma in sostanza il centrocampo di ieri mi è piaciuto molto. Diamanti? Col 3-5-2 non ha trovato spazio, ma in allenamento lavora sodo e si vede che ha voglia di farsi vedere“.

In attesa di scoprire la prossima sfidante della banda azzurra: “La Francia adotta uno schema di gioco spregiudicato, con un 4-3-3 pericoloso con attaccanti moderni, mentre l’Inghilterra si distingue per i singoli di qualità e un gran carattere. L’Ucraina non molla mai e riesce bene nelle ripartenze“.

Infine, nota obbligatoria su Balotelli: “Mario è entrato in campo ed ha fatto quello che doveva – dichiara il ct – A livello personale è sempre un po’ schivo e non sorride mai anche quando segna, ma questo è il suo modo di essere. Gli manca un tassello per fare il salto di qualità, deve capire che nessuno gli vuole male e che tutti vogliamo aiutarlo. Lo sfogo dopo il gol segnato? Non so a chi era rivolto, forse a me, glielo chiederò. Da parte mia ho avuto coraggio nel farlo scendere in campo e lui ha giocato meglio di tutte e tre le precedenti partite“.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.